Mammarella: «A Palermo con coraggio»

9 Maggio 2014

Il capitano del Lanciano spinge i rossoneri: voglio vedere una Virtus senza paura. La squalifica? Felice di esserci per il derby

LANCIANO. Un mese, 30 giorni di concentrazione pura, di consumo di forze fisiche e mentali verso un unico obiettivo: conquistare i play off. Rendere onore alla maglia e alla stagione, strepitosa della Virtus Lanciano. È il capitano Carlo Mammarella a chiamare a raccolta la sua squadra, e a far capire ai tifosi che lui e i suoi compagni ci sono, sono pronti a far vivere un finale di stagione comunque magico, da sogno. «Sappiamo che ci sono 30 giorni in cui dobbiamo impegnarci al massimo», ha detto Mammarella, «e mettere tutti noi stessi, buttare cuore, testa, gambe oltre ogni ostacolo. Questo per trasformare un sogno, quello dei play off, in realtà. Ho detto, infatti, a mia moglie e alle mie figlie, questo mese di avere pazienza e capirmi se sarò un po’ assente. C’è da conquistare un sogno. E bisogna essere concentrati. I ragazzi lo sono, tanto che vengono al campo, fanno esercizi, terapie, palestra quando non c’è allenamento. E questo vuol dire che la squadra c’è, è concentrata e vuole rincorrere il sogno».

I play off sono un obiettivo, ma non un peso. Sono un sogno ulteriore a sostegno di un campionato già da sogno per una squadra costruita per salvarsi. «Ora dobbiamo pensare al Palermo», ha ripreso Mammarella che non ci sarà al Barbera perché squalificato, come Paghera e Thiam, «certo c’è un po’ di rimpianto per non esserci sabato, ma sono felice di esserci martedì per il derby. Se avessi dovuto scegliere prima della gara col Trapani quale delle due gare saltare avrei preferito Palermo tutta la vita!».

E per il capitano, cresciuto nel settore giovanile del Pescara, martedì sarà il primo derby di B avendo saltato la gara dell’andata proprio per squalifica. «Prima del derby c’è però il Palermo», ha richiamato all’ordine il terzino, «sarà bello giocare in uno stadio così importante, poi col fatto che festeggiano la A ci sarà il pienone e per noi deve essere uno stimolo in più. Non ci dobbiamo aspettare nessun regalo o atteggiamento diverso da una squadra che ha macinato vittorie e che non si vorrà fermare adesso. Il nostro atteggiamento deve essere battagliero come sempre». Niente sconti dal Palermo e nessun timore reverenziale da parte della Virtus che all’andata strappò il pareggio con gol, neanche a dirlo, di Turchi all’ultimo secondo, dopo però aver dominato la gara. «A Palermo ci vuole un Lanciano coraggioso», ha ripetuto Mammarella, che ribadisce di voler restare in città visto che il suo nome è di nuovo accostato a squadre di A per la prossima stagione, «serve una Virtus che corre e ha un atteggiamento che non è quello di aspettare un errore dell’avversario ma che cerca e va a prendersi la vittoria».

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA