Mammarella avverte l’Avellino: questo Lanciano è in gran forma

12 Marzo 2015

Il capitano della Virtus: «Nelle ultime sfide ho rivisto lo spirito battagliero della vera Virtus» Grossi pensa positivo dopo il pari di Perugia: «Era importante tornare a non prendere gol»

LANCIANO. La Virtus nelle ultime due trasferte ha ritrovato lo spirito battagliero che la contraddistingue ed è pronta a sfoderarlo anche contro l’Avellino sabato al Biondi. E’ quanto emerge dalle parole del capitano Carlo Mammarella che, smaltina la squalifica a Perugia, è pronto a rientrare con l’Avellino. Che è la squadra che la Virtus conosce di più in serie B visto che la affronta anche ad inizio stagione, in estate, nel trofeo Guglielmo Maio e che conta in campo tanti ex: Comi e Pisacane tra gli irpini e Vastola, Di Cecco e Thiam tra rossoneri. Squadra rognosa quella dei lupi di Rastelli, protagonista di una seconda parte di stagione importante tanto che è a due punti dalla promozione diretta in A, ma che, come affermato da Mammarella e Grossi, troverà una Virtus in palla. «Avevamo perso qualcosina nell’atteggiamento», ha fatto notare il capitano Mammarella, «non per le occasioni create, ma nello spirito battagliero che ci contraddistingue. A Vicenza abbiamo subito gol a tre minuti dalla fine e su due situazioni discutibili, ma siamo abituati a tutto. A Perugia dalla tribuna, nonostante il vento, ho visto una squadra che ha fatto una partita straordinaria. L’occasione fallita da Monachello alla fine ci poteva far riprendere quanto lasciato martedì a Vicenza, in casa col Cittadella o col Perugia all’andata. Ma va bene così: contava ritrovare il nostro spirito e l’abbiamo fatto». Partita vista dagli spalti a Perugia da Mammarella per un’espulsione rimediata a Vicenza. «Espulsione esagerata», ha detto il capitano, «il fallo ci può stare ma non il cartellino. Ho provato a chiedere spiegazioni all’arbitro ma alla fine ho deciso di non discutere. Dispiace perché Vicenza faceva fatica in quel momento e da quella occasione è nato il gol, in fuorigioco, del 2-2. Ci prendiamo quanto di buono fatto, resta l’amaro in bocca ma si guarda avanti».

«Oltre alle recriminazioni e al recupero dello spirito battagliero di positivo c’è stato che a Perugia non si è preso gol», ha aggiunto Paolo Grossi, centrocampista, 22 presenze e due gol in questo campionato, «con questo non voglio dire che quando prendiamo gol è responsabilità della difesa perché nel calcio oggi si difende in 11, ma che era un nostro limite incassare sempre gol e non averlo preso è importante. Due punti fuori casa sono comunque positivi anche se potevano essere di più».

Due pareggi che fanno della Virtus la squadra con più segni X nei campionati di A e B europei. «Quando capita di subire un pareggio o una sconfitta negli ultimi minuti, in settimana, ci pensi», ha commentato Mammarella. «Pensi che ti gira male, che potevi fare qualcosa di diverso, ma poi nel calcio a fine campionato si tirano le somme e gli episodi positivi e negativi si equivalgono. Certo, ora siamo ancora in credito».

E con una partita alle porte davvero dura. «L’Avellino viene da una ripresa di campionato incredibile», ha detto il capitano, «ha fatto una scalata imponente ed è a due punti dalla promozione diretta. E’ un ambiente carico in cui anche il pubblico fa la differenza. Riempirà il Biondi». Anzi, l’hanno già riempito. Dall’Irpinia infatti ieri pomeriggio è arrivata la notizia che mancava poco al sold out dei circa 1200 biglietti messi a disposizione dalla Virtus per i tifosi ospiti che per motivi di sicurezza si sistemeranno solo nella curva Nord. «Pubblico caldo e squadra difficile da affrontare», ha ripreso Mammarella, «con giocatori forti, come Castaldo fortissimo di testa e bravo a proteggere palla, che non mollano mai fino all’ultimo secondo. Ma troverà una Virtus preparata mentalmente e fisicamente».

«L’Avellino è in forma», ha chiuso Grossi, «ma ogni partita in B ha una storia a sé. Noi poi non siamo sprovveduti, ci prepariamo bene e diremo la nostra. Non ci spaventa l’Avellino».

Teresa Di Rocco

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