Mammarella, ecco come si diventa il più forte

Oggi al Marrucino la presentazione del libro sul portiere teatino dell’AcquaeSapone e della Nazionale
CHIETI. Dal calcio a 11 al futsal, passando per la pallamano. È il portiere di calcio a 5 più forte e titolato al mondo, ma è uno che ha costruito la sua carriera partendo dal basso. Il teatino Stefano Mammarella, a 35 anni, nel calcio a 5 ha vinto tutto e per celebrare la sua straordinaria carriera oggi, a Chieti, verrà presentato il libro a lui intitolato "Il portiere più forte del mondo - Storia di Mammarella, il fenomeno del futsal" scritto dal giornalista Orlando D'Angelo, edito da Hatria Edizioni, con la prefazione del presidente del Coni Giovanni Malagò.
«Io sono Stefano e basta. Non mi sento un fenomeno», tiene a precisare con la sua solita umiltà il portiere dell’AcquaeSapone e dell’Italfutsal. In carriera tra Montesilvano e AcquaeSapone, ha vinto tutto: scudetto, coppa Italia, Supercoppa, Champions League e Winter Cup, senza dimenticare la medaglia d’oro agli Europei con la maglia dell’Italia nel 2014. «Mi manca solo il Mondiale e spero di coronare il sogno di vincerlo nel 2020, in Lituania». Appuntamento, quindi, alle 17,30 al foyer del teatro Marrucino, a Chieti, alla presenza del sindaco Umberto Di Primio, del presidente della Divisione Calcio a 5, Andrea Montemurro, dello stesso Mammarella e dell'autore. Saranno presenti tanti ospiti illustri, come il presidente del Coni Abruzzo Enzo Imbastaro e il ct dell'Italia del futsal, Alessio Musti, il presidente dell'AcquaeSapone Enio Barbarossa, e lo “Special One” del futsal italiano, mister Fulvio Colini, ora al Pesaro, allenatore di Mammarella ai tempi di Montesilvano. L’incontro sarà moderato dal giornalista di Dazn Marco Calabresi. «Questa idea è nata un anno fa grazie ad Orlando D’Angelo che ha raccontato la mia vita», spiega Mammarella. «Nelle 128 pagine del libro racconto il mio vissuto», continua il portierone teatino, «la mia carriera, che spero di arricchire con lo scudetto e tutti i trofei in palio quest’anno». Nel volume, ricco di foto a colori (griffate da Giampiero Lattanzio), D'Angelo presta la sua penna al racconto in prima persona del percorso sportivo di Stefano Mammarella. «L’idea nasce durante la stagione 2017/2018, quella dello scudetto dell’AcquaeSapone. In quei mesi, ho capito fino in fondo quanto affetto ci sia in giro per l’Italia nei confronti di Stefano, quanta ammirazione per lui negli occhi di chi segue questo sport, dei media, dei bambini», ha raccontato l’autore.
«Il più forte del mondo sembra un titolo un po’ esagerato», sorride Mammarella. L’umiltà che lo contraddistingue è sempre la stessa, ma senza dimenticare che è uno dei due portieri al mondo ad aver vinto tre volte il “Futsal Award” come miglior portiere del mondo (l’altro è Higuita del Kairat). Si allena sempre come se avesse ancora tutto da conquistare, come se fosse ad inizio carriera.
Ha voglia, fame, abnegazione, cultura del lavoro e spirito di gruppo. Così è diventato il riferimento per tutti gli appassionati di calcio a 5, in Italia e non solo. Partendo da San Martino, una frazione di Chieti con le mani impolverate di farina del forno di famiglia. Una storia che il Buffon del calcio a 5 racconta nella speranza di essere di esempio per tanti bambini.
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