Mammarella: vinciamo e poi ci sarà da divertirsi

23 Aprile 2015

Il terzino ha segnato il primo dei 20 gol col Lanciano proprio al Pescara nel 2009 «Loro costruiti per vincere il campionato, ma noi stiamo bene fisicamente»

LANCIANO. Il primo dei suoi venti gol con la maglia della Virtus Lanciano lo ha segnato proprio al Pescara, manco a dirlo su punizione: era il marzo del 2009, e Carlo Mammarella era da poco entrato in campo. Altri tempi e altra categoria: la Prima divisione di Lega Pro, anche se Virtus e Pescara sono già le prime due squadre abruzzesi. È anche l’ultima vittoria dei rossoneri sui biancazzurri: Mammarella ci mette il sigillo con la rete del raddoppio a 5 minuti dal termine. Da sei anni i frentani aspettano di bissare quel successo, che all’andata è sfuggito d’un soffio e che stavolta può valere molto di più della supremazia regionale. «Una vittoria significa molto sotto tutti i punti di vista, a prescindere dal fatto che si tratti di un derby», afferma capitan Mammarella, «un risultato pieno ci proietterebbe verso qualcosa di veramente bello, da vivere con la massima passione nell’ultima parte del campionato. Sicuramente abbiamo fatto tanto finora, anche se non so se questo è già il massimo, né so se questa è la classifica che meritiamo», aggiunge il terzino rossonero, «però in ogni partita e in ogni stagione bisogna trovare qualcosa di positivo, e in questi anni una delle cose positive è che siamo andati sempre in crescendo, fin dal primo anno di B, grazie alla solidità del gruppo e alla maturazione dei giocatori: dobbiamo fare di tutto per continuare a crescere».

Il morale della Virtus appare alto e l’undici di Roberto D’Aversa è in forma: «Sotto questo aspetto la squadra la vedo bene», spiega Mammarella, «sabato a Crotone sono stato contento soprattutto per quello che siamo stati in grado di dare dal punto di vista fisico, perché abbiamo dimostrato di avere molto da spendere». Nelle partite di campanile l’agonismo spesso la fa da padrone: «Un derby è una partita a sé, spesso decisa da episodi, e di fronte avremo una squadra costruita per vincere il campionato, con giocatori che in estate avevano proposte dalla serie A», sottolinea il capitano, «hanno un organico importante, nel quale molti elementi si sono alternati, così come gli schemi, a volte esprimendosi al meglio altre volte soffrendo più del dovuto. Il Pescara arriverà a Lanciano molto preparato a questa gara, ma dire che tipo di partita sarà non è facile: dipende da come si presenta l’avversario in campo, perché se troviamo una formazione che ci aspetta nella propria metà campo, di certo non sarà una partita fatta di azioni a non finire e di continui capovolgimenti di fronte. Non dico che mi aspetto una partita a scacchi», aggiunge Mammarella, «ma penso che in questi novanta minuti dovremo tenere sempre al massimo la concentrazione e sfruttare ogni minima occasione, finanche i falli laterali e le rimesse del portiere».

A spingere la Virtus ci saranno gli spalti gremiti: «È bello rivedere lo stadio pieno», conclude il capitano, «con un nostro balzo in avanti l’atmosfera sarebbe diversa anche in altre partite, e daremmo qualche motivazione in più al pubblico per venire».

Andrea Rapino

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