«Mammarella è il Mihajlovic frentano»

L’ex terzino Colonnello racconta l’esplosione del capitano rossonero: «Efficace e intelligente, in A farebbe la sua figura»
PESCARA. Degli studi hanno dimostrato che i mancini hanno una marcia in più. Sono più creativi, riescono a gestire la propria memoria in maniera migliore e hanno tempi di reazione più rapidi di 30 millesimi di secondo, anche tra gli sportivi. Da Rafael Nadal a Diego Armando Maradona, da Pelé e Platini a Valentino Rossi. E noi aggiungiamo anche il capitano del Lanciano Carlo Mammarella, che con il suo mancino da alcune stagione sta facendo faville. Negli anni il terzino rossonero è migliorato tantissimo diventando forse in quel ruolo il giocatore più forte della B. Ben quattordici assist nella passata stagione, sette finora in campionato. Mammarella è una macchina da assist e ha fatto le fortune di Marco Baroni lo scorso anno e adesso continua con D’Aversa. Negli ultimi 3 anni il 32enne rossonero è cresciuto tantissimo diventando oggetto del desiderio di tante squadre. Gianluca Colonnello, ex terzino sinistro di Castel di Sangro, Lecce, Perugia e Pescara, raconta il suo punto di vista su Mammarella, che ricopre il suo vecchio ruolo.
Colonnello, cosa pensa dell’escalation di Carlo Mammarella?
«È un giocatore straordinario che con il tempo ha acquisito sicurezza, autostima e qualità. Il suo sinistro è mortifero, credo che sia uno dei migliori d’Italia. Faccio fatica in serie A a trovarne uno che sappia calciare bene come lui. Ogni allenatore lo vorrebbe avere in squadra perché mette in condizione i suoi compagni di segnare, come è capitato con Vastola, Amenta e Gatto. Il suo sinistro è micidiale».
Secondo lei come ha fatto ad arrivare a certi livelli?
«Mammarella ha creduto nei propri mezzi lavorando con grande dedizione durante gli allenamenti. Poi diciamocelo, i mancini storicamente hanno una marcia in più, sono estrosi e la storia parla chiaro, non solo nel calcio. Lui è migliorato tanto nei tempi. Sa bene quando deve spingere e quando deve coprire. Gioca con una disinvoltura impressionante e non sono d'accordo quando sento dire che in fase difensiva non è impeccabile. Dicono che corre poco, mentre secondo me Mammarella corre bene perché non spende energie inutili. Anche a me è capitata una cosa simile».
Si spieghi.
«In alcuni anni della mia carriera non sapevo gestirmi. Andavo su e giù come un treno sulla fascia, a volte anche senza senso, e alla fine pagavo dazio compiendo diversi errori. Poi con il tempo ho iniziato a sapermi gestire e sono arrivati gli anni migliori della mia carriera in serie A».
Quindi bisogna solo lavorare duramente?
«Si, io arrivavo all’allenamento anche mezz’ora prima ed ero l’ultimo ad andarmene. Lavoravo sulla posizione, sull’intensità e sui calci piazzati. Sono certo che anche lui abbia fatto un lavoro duro di questo genere»
Mammarella, però, non assomiglia a Colonnello.
«Io ero diverso, lui segna e fa segnare, io ero più un vero fluidificante. Però sui calci piazzati mi rivedo molto in lui. Sui calci da fermo è il Sinisa Mihajlovic della B. Calcia con meno potenza rispetto all’attuale allenatore della Samp, ma ha la stessa precisione».
Come mai ancora nessuno lo ha notato in serie A?
«È una cosa inspiegabile. Carlo è il terzino più forte della B e farebbe la sua figura anche in A. A me fa pensare, con le dovute proporzioni, a De Sciglio del Milan».
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