Manaj: dimenticare i brutti episodi

14 Dicembre 2016

La punta dopo la contestazione: qui ci sono tifosi speciali

PESCARA. Torna la quiete, almeno un po’. Lunedì al porto turistico il Pescara ha fatto i conti con propri tifosi che hanno dato vita alla contestazione. Ieri, invece, la squadra è tornata a lavorare regolarmente davanti a pochi intimi che hanno assistito alla seduta. Cancelli aperti e nessun episodio spiacevole. All’orizzonte c’è la sfida contro il Bologna e fino a domenica non ci saranno altre manifestazioni di dissenso. I biancazzurri potranno continuare ad allenarsi cercando di ritrovare la giusta concentrazione in vista di un appuntamento da non fallire.

In fondo, la classifica lascia ancora margini per sperare nella salvezza. Impresa difficile, ma non impossibile per la squadra di Massimo Oddo. Chiaramente, la tifoseria attende una risposta convincente sul campo dopo la brutta prova di Crotone. «Si può anche perdere, ma in campo bisogna dare tutto». Questo chiedono i supporter biancazzurri ai calciatori, che in Calabria hanno deluso le attese. Ci si aspettava uno scatto, una prestazione d’orgoglio per invertire un cammino deludente (sedici gare e zero vittorie sul campo), invece è arrivata l’ennesima sconfitta. Uno stop che ha fatto perdere la pazienza ai tifosi.

Eppure, la squadra ha ancora la possibilità di recuperare il terreno perduto. Nelle ultime tre gare del girone di andata l’Empoli affronterà Cagliari, Atalanta e Palermo, con i rosanero che prima dello scontro diretto con i toscani se la vedranno con Genoa e Pescara. Sulla carta il Crotone ha gli impegni più difficili fino al giro di boa: Udinese e Lazio in trasferta, Juventus in casa. Chiaramente il Pescara avrà l’obbligo di racimolare punti con il Bologna e fare risultato a Palermo in attesa di chiudere la prima parte del torneo l’8 gennaio all’Adriatico con la Fiorentina.

Ma quel giorno il calciomercato avrà già aperto i battenti da una settimana. Daniele Sebastiani ha promesso rinforzi e la speranza è che arrivino nelle prime ore di trattative. D’altronde, proprio nel corso della cena natalizia, il presidente biancazzurro ha detto che la squadra non ha affatto perso l’ambizione di restare in serie A. «Siamo in 4 a lottare e in questo momento abbiamo il 25% di possibilità di salvarci, non credo che ne abbiamo meno delle altre. Mi auguro che dopo queste due partite possiamo avvicinarci ancora di più».

In difesa l’obiettivo più caldo è Cesare Bovo, 33 anni, di proprietà del Torino, mentre in attacco si segnalano tentativi per Mauricio Pinilla dell’Atalanta e Ante Budimir della Sampdoria. Ma anche a centrocampo dovrebbe arrivare una pedina e il nome ricorrente è quello di Alberto Grassi, che rientrerà al Napoli dall’Atalanta, dove non ha avuto spazio per mettersi in mostra.

Intanto, si pensa alla sfida con il Bologna. Non saranno a disposizione per infortunio Bahebeck, Mitrita, Biraghi, Pepe e Aquilani, che è stato squalificato per un turno.

In dubbio Michele Fornasier, che anche ieri si è allenato a parte per un fastidio muscolare. Oddo deve scegliere se rilanciare Manaj dal primo minuto oppure ricorrere ancora una volta al finto centravanti.

In tal caso Caprari sarebbe inevitabilmente il designato a rivestire il ruolo di punta centrale, con l’avanzamento di Verre sulla trequarti e l’inserimento di Cristante in mediana accanto a Memushaj e Brugman. Ieri quest’ultimo ha interrotto anzitempo l’allenamento per una contusione, ma le sue condizioni non preoccupano. Qualora Oddo optasse per Manaj, Verre giocherebbe a centrocampo. A proposito, ieri l’albanese, dopo un periodo burrascoso, è tornato a farsi sentire su Twitter con parole al miele nei confronti della piazza. «Pescara ha dei tifosi speciali, dimentichiamo i brutti episodi». L’auspicio è che il centravanti di proprietà dell’Inter torni a graffiare al più presto.

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