Manaj riserva del gol: «Vivo per questo la prossima vinciamo»

26 Settembre 2016

INVIATO A GENOVA. Un gol da grande opportunista. Rey Manaj ha impiegato un quarto d’ora a piazzare il sigillo al match. Una zampata da centravanti vero che ha evitato una brutta figura alla sua...

INVIATO A GENOVA. Un gol da grande opportunista. Rey Manaj ha impiegato un quarto d’ora a piazzare il sigillo al match. Una zampata da centravanti vero che ha evitato una brutta figura alla sua squadra. Sarebbe stato deleterio tornare a casa a mani vuote dopo che il Pescara si era ritrovato con due uomini in più. Invece, è risultato decisivo il guizzo del 19enne albanese al suo secondo centro stagionale. «Sono contento», afferma Manaj, «anche se potevamo conquistare l’intera posta in palio. Dobbiamo accontentarci di un pareggio e sperare di vincere la prossima davanti ai nostri tifosi».

Eppure, nonostante l’assenza di Bahebeck, anche a Marassi Oddo lo ha escluso dall’undici titolare. Stavolta per motivi tattici, dal momento che l’allenatore biancazzurro ha cambiato modulo per imbrigliare la manovra della squadra di Juric. «Non sono arrabbiato, lavoro sempre con grande impegno per farmi trovare pronto. La formazione la fa Oddo e devo mettermi a disposizione. Conta il gruppo e non il singolo, ma è chiaro che, come tutti gli altri, vorrei giocare sempre».

L’albanese di proprietà dell’Inter deve ancora perfezionare i movimenti per inserirsi a pieno titolo nella sua nuova squadra. Intanto, zitto zitto, è diventato il capocannoniere del Delfino realizzando il suo secondo gol in 5 gare, o meglio 5 spezzoni, visto che finora non è stato titolare nemmeno in una circostanza. La sua media è impressionante: 2 reti in 133 minuti giocati, in pratica uno ogni 67 minuti e mezzo. «Vivo per il gol. Quando arrivano i palloni al centro dell’area cerco sempre di anticipare il mio marcatore. Non sempre ci riesco, però stavolta è andata bene». Il ringraziamento va a Francesco Zampano che gli ha servito un assist perfetto. «Il tocco di Zampano è stato splendido, per fortuna sono riuscito a metterla dentro. Diciamo che pian piano sto migliorando nei movimenti e nell’intesa con i miei compagni. Spero di continuare così e di segnare tanti altre reti. Non sono né Messi né Cristiano Ronaldo, che prendono palla e fanno gol da soli partendo da centrocampo, ho bisogno di essere supportato e servito in una certa maniera».

Sabato prossimo arriva il Chievo allo stadio Adriatico. Il sogno del giovane centravanti è di sbloccarsi davanti al proprio pubblico. Manaj, infatti, ha realizzato entrambe le reti in trasferta (la prima a Reggio Emilia contro il Sassuolo): «Lo spero, ma conta di più vincere. In questo avvio di campionato abbiamo incontrato squadre fortissime facendo una bella figura. Grazie all’allenatore nello spogliatoio c’è una bella atmosfera, ma ora non dobbiamo fermarci».

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