Mancano i sostenitori teatini e si nota
Il colpo d’occhio del PalaMaggetti è stato molto buono, ma di certo non come ci si aspetterebbe da un derby. La mancanza dei tifosi teatini sugli spalti non è passata inosservata, un divieto forse...
Il colpo d’occhio del PalaMaggetti è stato molto buono, ma di certo non come ci si aspetterebbe da un derby. La mancanza dei tifosi teatini sugli spalti non è passata inosservata, un divieto forse anacronistico oramai, che tra l’altro non tiene in grande considerazione l’evidenza dei fatti: i noti problemi che fecero incominciare le sanzioni, furono figli non di dissapori tra le tifoserie, ma di una certa avversione dei tifosi biancazzurri a un certo giocatore che oramai non veste da due anni la maglia biancorossa. E a conferma di questa tesi, basta ripensare al campionato scorso, quando a Roseto i giocatori della Proger uscirono tra gli applausi dei rosetani, dopo aver vinto il quarto derby consecutivo. Sperando di non dover più parlare di qualifiche, sempre sacrosante quando chi siede sugli spalti non agisce con la sportività dovuta, va comunque ricordato il momento, particolarmente toccante, in cui è stata suonata la Marsigliese,come ha voluto la Lnp per onorare delle vittime degli attentati di Parigi. (m.r.)

