Mancini: «L’Aquila è da B E il mercato non è finito»

19 Gennaio 2015

Il vice presidente rossoblù raggiante dopo il successo sulla capolista Ascoli: «Io e Chiodi ci stiamo svenando economicamente, vogliamo sognare»

L’AQUILA. L'Aquila, assoluta protagonista dell'ultimo turno di campionato, non ha ancora smaltito l'euforia per la convincente vittoria nella super-sfida di sabato contro l'Ascoli. Un successo fondamentale in termini di classifica (terzo posto, con il Pisa, a due punti dal primo, occupato dall’Ascoli, e a uno dal secondo, occupato dal Teramo) e di slancio psicologico, necessario per cercare quella continuità di risultati indispensabili a chi vuole lottare per il primato. Una prova di forza quella dei ragazzi di Nunzio Zavettieri rafforzata anche dai numeri. Le statistiche infatti, dopo i tre gol rifilati ai bianconeri, dicono che la truppa rossoblù ha la miglior difesa del girone B di Lega Pro, con sole quindici reti incassate, una in meno proprio dell'Ascoli che deteneva il primato (tra l'altro nelle ultime tre partite L'Aquila ha subito solo una rete con l'Ancona).

Intanto a riassumere il week end di gioia rossoblù è il vicepresidente Massimo Mancini, tra i più euforici nel dopo-gara di sabato: «Contro l'Ascoli ho visto un'Aquila da serie B. I ragazzi hanno avuto ritmo, concentrazione e dinamismo da categoria superiore. Ho visto una squadra allenatissima dal punto di vista atletico e preparata a leggere nella maniera corretta ogni situazione di gioco. Una menzione particolare la voglio riservare al mister Zavettieri che è stato impeccabile nel preparare la partita e negli accorgimenti tattici e difensivi. E' una fortuna averlo ingaggiato». Mancini elogia poi uno dei nuovi arrivati, il talento classe 1992 Marco Djuric: «E' quello che mi ha sorpreso di più. E' un centrocampista con potenzialità fisiche e tecniche straordinarie». Sulle ali dell'entusiasmo Mancini allude al mercato che potrebbe ancora riservare sorprese. «Abbiamo già messo a segno cinque colpi importanti. Io e il presidente Chiodi ci siamo svenati economicamente. Non nascondo però, l'idea di poter ancora intervenire prima di fine mese (Milicevic del Pescara?, ndc), magari con il sostegno finanziario di qualche nuovo socio. D'altronde come si dice, l'appetito vien mangiando...». Chissà se lo sviluppo del mercato dell'Aquila possa dipendere in parte anche dall'esito della telenovela Mario Pacilli. Sull'argomento e il recente battibecco tra il procuratore del giocatore e il club aquilano, questo il pensiero conciliatorio di Mancini: «Credo che il problema sia nato a causa di un blackout comunicativo tra l’agente Di Campli e la nostra dirigenza. In tutto questo Mario (Pacilli, ndc) è stato messo in mezzo in maniera sbagliata. Non vorrei che le strade si dividessero, confido ancora in una soluzione positiva di questa querelle». Intanto proprio Pacilli sarà il primo a tornare in campo oggi sul campo di Centi Colella per svolgere un lavoro differenziato dopo la botta rimediata mercoledì scorso al ginocchio che lo aveva costretto a saltare il big-match di sabato. Il resto della truppa di Zavettieri tornerà invece a correre e sudare nella mattinata di domani quando si comincerà a pensare al prossimo impegno di Prato. Domenica tornerà a disposizione il mediano Lorenzo Del Pinto che ha scontato la giornata di squalifica per somma di ammonizioni. Da valutare invece le condizioni fisiche del difensore bolognese Andrea Zaffagnini, out nell'ultimo turno di campionato per un problema muscolare al quadricipite.

Giammarco Menga

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