Mancini, rabbia Mondiale «Non dovrà più capitare»

16 Novembre 2022

L’Italia sfida l’Albania in amichevole e il ct ripensa alla mancata qualificazione «Questo sarà un mese difficile. Contro la Macedonia è stata una gara assurda»

TIRANA. Di anni ne ha 58, di panchine azzurre leggermente meno: 56. Tante, comunque. Roberto Mancini sta per tagliare un traguardo assai importante nell'immaginario collettivo azzurro: agganciare Marcello Lippi, campione del mondo 2006, e Cesare Prandelli (vicecampione europeo 2012) nel numero di partite vissute al timone della Nazionale italiana. È vero che, come egli stesso ammette, sarà dura affiancare un mostro sacro come Vittorio Pozzo, o Enzo Bearzot, ma già gli «fa piacere raggiungere Lippi e Prandelli». «Speriamo di allungare la striscia», dice il “Mancio” che, alla vigilia dell'amichevole di Tirana contro l'Albania, e a pochi giorni dal via dei Mondiali in Qatar, ribadisce che questo «sarà un mese difficile». Del resto, «lo si sapeva già». «Proviamo una grande amarezza a non essere in Qatar», le sue parole dense di rammarico, «è da marzo che ci penso». «Quella contro la Macedonia del Nord è stata una partita assurda, come ne possono capitare ogni 100 anni. Purtroppo è capitata a noi», ha sospirato Mancini. «Il calcio è anche questo e, dopo una grande soddisfazione, è arrivata una grande delusione. Non possiamo più fare alcunché. Un Mondiale senza l'Italia è diverso, dobbiamo lavorare e fare in modo che non accada più». Quanto ai test di stasera (ore 20,45) contro l’Albania e domenica (contro l'Austria), «saranno importanti per provare qualche nuovo giocatore», ha detto, riferendosi ai vari giovani convocati. Primo fra tutti il talentino Simone Pafundi dell'Udinese. «Lo seguiamo da diversi anni», confessa, «già dalle Nazionali minori e abbiamo visto che possiede grandi qualità. Anche Zaniolo è venuto da noi giovanissimo, non lo conosceva nessuno ma, tre mesi dopo, era un altro giocatore». Sul ritorno di Federico Chiesa in azzurro, il ct ammette che «fa piacere. Adesso, però, deve ritrovare la condizione». Tornando all'amichevole in Albania, Mancini spiega di essere a Tirana «per disputare una buona partita». «Sappiamo che i nostri avversari non sono così deboli. Gli albanesi sono tutti bravi, altrimenti alcuni di loro non giocherebbero in Serie A».
Dell'esclusione dell'Italia dai Mondiali ha parlato anche Edy Reja, ct dell'Albania. «La mancata qualificazione degli azzurri in Qatar ha deluso tutti», le parole del tecnico friulano, «mi dispiace molto. Per fortuna Mancini ha deciso di rimanere al proprio posto; con lui in panchina il progetto avrà continuità, sono convinto che farà benissimo» «Per chi farò il tifo? Quando l'Italia non gioca contro l'Albania tifo sempre per gli azzurri. Ma domani (oggi, ndr) non tiferò Italia, andrebbe contro i miei interessi. Se venisse fuori un 3-3 o un 4-4 sarebbe meraviglioso. Quando sentirò i due inni, di sicuro mi commuoverò», aggiunge l'esperto Reja.
Le probabili formazioni.
Albania (3-5-2): Berisha; Ismajli, Kumbulla, Mihaj; Hysaj, Abrashi, Asllani, Bajrani, Roshi; Uzumi, Broja. Allenatore: Reya
Italia (3-4-3): Donnarumma; Scalvini, Bonucci, Bastoni; Di Lorenzo, Tonali, Verratti, Dimarco; Zaniolo, Raspadori, Grifo. Allenatore: Mancini.
Angelo Caradonna