Mancini rilancia Icardi e chiede scusa alla Calcagno con i fiori

3 Febbraio 2016

MILANO. «Mancini è contento all'Inter e Thohir è stracontento di Mancini». Il tecnico è squalificato e non parla alla vigilia della partita contro il Chievo, così è il ds Ausilio a presentarsi in...

MILANO. «Mancini è contento all'Inter e Thohir è stracontento di Mancini». Il tecnico è squalificato e non parla alla vigilia della partita contro il Chievo, così è il ds Ausilio a presentarsi in conferenza e a smentire le voci incontrollate di un possibile addio dell'allenatore: «Fa sorridere leggere certe cose, perché quando perdi il derby e una gara di Coppa contro la Juve, in Italia si va sempre alla ricerca di argomenti che non c'entrano con il campo. Noi ci concentriamo su cose serie. Mancini (nella foto) non è nervoso, è tranquillo ed è cambiato rispetto a quando allenava in Premier».

Già, una tranquillità dimostrata nel giro di pochi minuti, quando ha collezionato, nel dopo derby, il gestaccio con il dito medio rivolto ad alcuni tifosi del Milan mentre imboccava il sottopasso per gli spogliatoi dopo l’espulsione, e la reazione scomposta nei confronti delle domande della giornalista di Mediaset Mikaela Calcagno. E a proposito della Calcagno, la pace è fatto (dopo gli interventi dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e dell’Ussi): ieri Mancini ha inviato alla giornalista un mazzo di fiori chiedendole scusa.

Ora l'Inter si stringe intorno al suo allenatore e cerca di ristabilire la tranquillità nell'ambiente. Contro il Chievo Icardi (che ha sbagliato il rigore conrtro il Milan) sarà titolare con Eder. Maran invece deve rinunciare al portiere Bizzarri (infortunio alla schiena) e al nuovo arrivato Floro Flores, anche lui acciaccato.