Mancini: sempre creduto nella mia Italia
Il ct dopo la qualificazione comincia a programmare Euro 2020 tra calendario di preparazione e probabili convocati
ROMA. Nell'inconsueto Europeo itinerante per 12 paesi, l'Italia ha tante certezze, tranne quelle più importanti: le avversarie. «Ho sempre creduto nel valore dei calciatori italiani, bastava saperli aspettare», dice Mancini all'indomani di una qualificazione che così anticipata non c'e mai stata. Essere la seconda qualificata dopo il Belgio regala al ct tanta fiducia e un anno intero per preparare l'operazione per la definitiva rinascita, sapendo tutto quello che c'è da sapere logisticamente. Ma il fatto che i nomi delle altre 22 qualificate e soprattutto fasce di merito non siano ancora definite, rende difficile capire che Europeo sarà sotto il profilo tecnico. «Ora c'è da esser felici, visto da dove eravamo partiti», ha rivendicato Mancini, facendo fischiare le orecchie a Ventura che aveva parlato di girone facile. «Da qui a un anno dovremo crescere, ovunque giocheremo le amichevoli vorrei avversarie di valore. Ma comunque, non siamo molto lontani dalle migliori». Il calendario prevede, dopo le tre partite di qualificazione che restano (occorre vincere per la certezza di essere testa di serie), due amichevoli a marzo e due a ridosso dell'Europeo: per le prime, possibile una tournee in Qatar dove gli invitati dovrebbero essere di rango mondiale. Per il resto, Mancini sa già che giocherà le tre partite del girone a Roma (12, 21 e 27 giugno) e che se lo vincerà passerà poi per Londra e Amsterdam, prima della fase finale di nuovo londinese.
La mia Italia è questa, ha detto Mancini prima della Grecia, e forse era un messaggio di freddezza a Mario Balotelli. Le maglie azzurre assegnate sembrano tra 19 e 21, al netto degli infortuni. Donnarumma, Sirigu e Meret in porta; Bonucci, Chiellini (con l'incognita del rientro dal crociato), Acerbi e Romagnoli i centrali; Emerson, Biraghi o Spinazzola, Florenzi e Izzo i terzini; Barella, Sensi, Jorginho, Verratti e Pellegrini a centrocampo; Immobile, Belotti, Chiesa, Insigne e Bernardeschi davanti. Mancini e Rugani sono in lista di attesa per un possibile posto da centrali; Piccini, D'Ambrosio, Di Lorenzo per il terzino; Cristante e Zaniolo a centrocampo; El Shaarawy, Zaza, Politano in avanti. Balotelli dovrà dare molto per ritrovare fiducia, e non solo con i gol. Ma l'anno di tempo consentirà al ct anche di dedicarsi alla sua mossa preferita, la scoperta dei talenti. Tonali del Brescia è il nome più suggestivo, candidato a una prova ma anche a un posto tra i 23. Castrovilli l'altro nome per esperimenti.
Azzurri dal Papa. Ieri la Nazionale di Roberto Mancini è stata ricevuta in Vaticano da Papa Francesco. Nel corso dell'udienza privata, durata poco più di mezzora, il Pontefice ha pronunciato un breve discorso, ringraziando i giocatori per la visita di giovedì all'ospedale pediatrico Bambino Gesù e sottolineando il valore della «tenerezza, che tutti abbiamo, ma tante volte nascondiamo» e della felicità che viene dal gioco, da un pallone, perché «anche con una palla di stracci si fanno dei miracoli».
Angelo Caradonna

