Mancuso, gol e record è lui l’anima del Pescara

Otto reti per il bomber biancazzurro a un passo dal suo primato in B
PESCARA. La zona promozione è stata riagguantata e il Pescara dovrà fare di tutto per rimanere agganciato ai primi posti fino alla sosta invernale, che coinciderà con la riapertura del mercato. La vittoria con il Carpi ha ridato slancio ai biancazzurri, al secondo posto dietro al Palermo. Il 2-0 con il Carpi porta di nuovo la firma di Leonardo Mancuso. Per il bomber è l’ottavo gol stagionale, che ha portato in dote ai biancazzurri ben 17 punti. Il 26enne di Lacchiarella (il suo paese di nascita, ndr) è sempre più decisivo nei momenti topici e sta per battere il suo record di gol in B (9) della scorsa stagione. Sempre più decisiva, dunque, la punta scuola Milan trasformata da Bepi Pillon che ha piazzato Leonardo al centro del tridente. Il Delfino è tornato a vincere e adesso, a tre gare dalla fine del girone d’andata, ha una classifica che torna a sorridere. Pressioni, obiettivi, serenità, salvezza. Tutte parole pronunciate da Pillon dopo la vittoria con il Carpi, quasi un mettere la mani avanti. «Noi in zona promozione? All’inizio dell’anno si era parlato di fare un buon campionato, di giocare un buon calcio, valorizzare i giovani e conquistare prima possibile la salvezza. Abbiamo 26 punti, ne mancano 20 per centrare l’obiettivo, perciò siamo in linea con i programmi. Se in futuro verrà qualcosa in più sarà tutto di guadagnato. Talvolta mettere troppe pressioni è sbagliato, perché non ti consente di rendere come potresti». L’allenatore veneto dopo il successo di venerdì sera con il Carpi ha giocato un po’ in difesa. Il Pescara punta alla salvezza? Fa un po’ sorridere con una squadra seconda in classifica, rivelazione del campionato, che, grazie al suo allenatore, ha espresso un bel calcio.
Le pressioni? Non sono la piazza, la stampa o la tifoseria che mettono pressioni, ma i risultati che sono arrivati. Questo è un Pescara da promozione, non da salvezza, e non è un caso se è diventato l’avversario più temuto della B. La serenità? Pillon forse dovrebbe considerare che, più della serenità, negli ultimi tempi (anche con il Carpi) al Pescara è mancata la personalità. Squadra contratta e timorosa al minimo errore. La valanga di retropassaggi, specie nel primo tempo, è un segnale da non mettere in secondo piano. A questa squadra la serenità non è mai mancata, nemmeno nei momenti più duri.
Ora due giorni di riposo e poi martedì di nuovo in campo per la trasferta di lunedì 17 dicembre a Verona senza Melegoni (distrazione di 1° grado al collaterale) che tornerà il 27 contro il Venezia. Poi l’ultimo impegno del 2018 con la Salernitana prima di tuffarsi nel mercato invernale. La società deve puntellare la rosa con 2-3 acquisti mirati e 3-4 cessioni. Serve un centravanti e bisogna monitorare la situazione Scamacca, che vuole lasciare gli olandesi dello Zwolle. Oltre alla punta, servirà un terzino sinistro da alternare a Del Grosso e, forse – anche se non è una priorità – un difensore destro, magari giovane o con poche pretese, da piazzare alle spalle di Gravillon viste le precarie condizioni fisiche di Campagnaro.
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