Mangia: non firmo per il pareggio

27 Febbraio 2016

«Peccato per il divieto ai tifosi, sarebbero venuti in duemila»

ASCOLI. Il ruolino esterno dell’Ascoli è pessimo: fuori casa ha collezionato appena 7 punti (2 vittorie, un pareggio e ben 10 sconfitte). Ma Devis Mangia rifiuta il ruolo di vittima sacrificale. «Non è vero», spiega il tecnico bianconero, «che non abbiamo nulla da perdere. In ballo ci sono punti preziosi. La gara sarà complicata, ma non firmo per il pareggio». Dunque, rispetto per l’avversario, ma nessun timore reverenziale, nonostante l’Ascoli abbia la difesa più perforata della serie B nelle gare in trasferta (29 gol subìti). «Il Pescara gioca un calcio spettacolare grazie alle qualità tecniche dei giocatori, mentre noi abbiamo altre caratteristiche che cercheremo di valorizzare. Dovremo stare attenti ai loro calciatori offensivi, non solo a Lapadula. Sarà una gara diversa da quella dell’andata. É un peccato giocare senza i nostri tifosi, sarebbero venuti in duemila. Cacia? Dall'inizio o a gara in corso è un'opportunità». Il dubbio riguardo il numero di punte da schierare: una o due? La sensazione è che all’inizio giochi solo Petagna in avanti nel 4-1-4-1 disegnato dall’ex allenatore di Bari e Spezia, con Cacia pronto a subentrare nella ripresa. A centrocampo sulle fasce Almici e Jankto, in mezzo Addae, Bianchi e Giorgi che ha smaltito gli acciacchi dei giorni scorsi. Infine, in difesa Del Fabro si gioca il posto con Pecorini per il ruolo di laterale destro. Assenti per infortunio Carpani, Doudou, Altobelli e l’ex biancazzurro Mengoni che giovedì si è sottoposto ad un intervento in artroscopia al ginocchio sinistro. (g.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA