Mani e rinvio dal fondo, il calcio è in evoluzione

23 Luglio 2019

L’arbitro non fa più gioco in caso di gol e scompare la palla a due scodellata

PESCARA. Il calcio cambia, entrano in vigore le nuove regole approvate nel marzo scorso nella 133ª riunione dell'International Board della Fifa. Non si tratta di una rivoluzione, ma di alcuni accorgimenti che modificano comunque l'esistente: nuove regole che in realtà sono già state applicate nel Mondiale under 20 e nel Mondiale femminile, in estate. Da quando il calcio vide la luce nella fumosa taverna di Freemason's Street a Londra nel lontano 1863, le sue regole sono state in continua evoluzione e spesso oggetto di discussione: dal 1886, anno della sua fondazione, è all'International Football Association Board (Ifab) che spetta il compito di stabilire quali siano da abolire, introdurre o modificare attraverso riunioni e decisioni a cui il resto del mondo calcistico, Fifa compresa, deve assolutamente attenersi. Quelle partorite nel marzo scorso nella riunione di Aberdeen sono delle piccole variazioni regolamentari che, nelle intenzioni, dovrebbero rendere il calcio più spettacolare e fruibile agli occhi della gente. Un’evoluzione progressiva che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione da quando Gianni Infantino è diventato presidente della Fifa ed è stato introdotto il Var. La novità che balzerà subito agli occhi sarà quella del fallo di mano.
Ad esempio, sarà sempre punito ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e in ogni caso ogni volta in cui il braccio sarà più largo del corpo e in posizione innaturale.
Attaccanti e barriera. Per evitare un comportamento giudicato anti-sportivo, gli attaccanti dovranno stare ad almeno un metro dalla barriera avversaria. In qualunque direzione.
Il rinvio della palla. Sulla rimessa dal fondo la palla non dovrà più uscire dall’area per essere giocata: il portiere, insomma, potrà passare il pallone al compagno all'interno della stessa, ma l'attaccante avversario potrà intervenire non appena verrà effettuato il primo tocco.
Il portiere e il rigore. Il portiere potrà spostare un piede oltre la linea di porta. Il Var, però, potrà intervenire e far ripetere il rigore in caso di parata se entrambi i piedi dovessero risultare oltre la linea di porta al momento della battuta.
Cartellini gialli anche per gli allenatori. Anche per i tecnici in panchina entra in vigore la regola dei cartellini: prima il giallo e poi il rosso. Una volta espulsi però la raccomandazione è quella di squalificarli "sempre" per la giornata successiva.
L'arbitro non farà più gioco. Fino ad oggi se la palla andava a sbattere sull’arbitro il gioco continuava. Non sarà più così: nel caso in cui il tocco dell’arbitro favorisca un assist o addirittura un gol da parte dell’altra squadra, il gioco sarà fermato. In area la palla andrà sempre al portiere.
Il tocco di mano e il gol. La volontarietà non sarà più un criterio: qualsiasi gol segnato con un tocco di mano, anche involontario, non sarà più convalidato.
Cambi più rapidi. Non sarà più necessario uscire da metà campo in caso di sostituzione. Per guadagnare tempo il giocatore dovrà uscire dal terreno nel punto più vicino.
Prima il vantaggio e poi il cartellino. Sarà possibile battere subito il fallo, anche prima che l’arbitro abbia estratto il cartellino per far sì che il vantaggio si concretizzi realmente. Una volta terminata l’azione l’arbitro recupererà il cartellino, giallo o rosso che sia.
Non ci sarà più la palla a due. D’ora in avanti l’arbitro consegnerà la palla a chi deve giocarla e l’avversario dovrà tenersi a una distanza di quattro metri.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA