Maniero e Melchiorri guidano la riscossa

25 Ottobre 2014

Le due punte insieme per la prima volta dall’inizio

PESCARA. Non ha ancora digerito l’addio di Roberto Guana. Il giorno dopo l’annuncio shock del centrocampista, Marco Baroni vuole trasmettere serenità al Pescara. «Guana è venuto a salutare la squadra», ha raccontato l’allenatore alla vigilia della delicata sfida con il Carpi. «Ora dobbiamo trasformare la sua decisione in motivazioni in più da usare». Baroni cerca di dare un po’ tranquillità al gruppo, ma non è facile. «Bisogna reagire e guardare avanti». L’allenatore non fornisce il suo pensiero sull’addio di Guana. «Sono cose sue personali e non ci sono problemi di salute di mezzo. Non sono deluso. Sono abituato a guardare avanti».

Da qui al prossimo mercato di gennaio, dovrà augurarsi che Appelt non si fermi mai, vista l’assenza di un sostituto adeguato. «Con l’addio di Guana non ho preso in considerazione l’ipotesi di prendere qualcuno dal mercato degli svincolati».

Il presente si chiama Carpi. Un banco di prova importante e molto delicato per l’allenatore, che in settimana è stato bersaglio della critica e dell presidente Sebastiani il quale non ha gradito certi atteggiamenti del Pescara. «Non avverto sfiducia nei miei confronti da parte della società, forse potrei avvertirla tra i tifosi ma è normale quando i risultati non arrivano». L’allenatore prova a celare le sue preoccupazioni prima della gara con il Carpi. «Quando si giocano tre partite di fila in poco tempo (Carpi, Bari e Spezia) manca il tempo di lavorare sul campo. Questa è l’unica cosa che mi preoccupa». Contro gli emiliani, il Pescara cambierà di nuovo. Zuparic è squalificato, come Grillo, e l’addio di Guana riaffida le chiavi del centrocampo ad Appelt Pires. In difesa, al posto del croato, ci sarà Salamon che torna in campo dall’inizio dopo uno stop per infortunio. La vera novità, però, sarà a centrocampo con l’esordio dal primo minuto di Ledian Memushaj. Il 27enne albanese, dopo una manciata di minuti con il Crotone, torna finalmente a vestire la maglia da titolare a distanza di 5 mesi e mezzo dal brutto infortunio al ginocchio. Per Memushaj, quella di oggi, non è una gara come le altre, visto che l’anno scorso militava nel Carpi e si fece male al ginocchio, a maggio, durante la gara contro il Pescara. «È davvero bello rivederlo in campo così presto», dice Baroni che punta tanto sul centrocampista della Nazionale albanese. «Memu ha una forza di volontà straordinaria e ha bruciato i tempi di recupero per tornare in campo. Ovviamente non ha i 90’ nelle gambe, ma sono certo che farà molto bene. Da diverso tempo sto pensando a questa soluzione e con il Carpi avrebbe giocato lui a prescindere da quello che è accaduto con Guana». In attacco, invece, verrà proposto, per la prima volta dall’inizio, Melchiorri, esterno nel tridente, con Maniero e Politano. Baroni oggi pomeriggio non può fallire. In caso di sconfitta potrebbero aprirsi degli scenari pericolosi per il futuro. L’allenatore è carico. «Il Carpi? Buona squadra, micidiale nelle ripartenze. Più in alto recuperiamo il pallone e meglio è. Il nostro atteggiamento deve essere propositivo e ho chiesto agli attaccanti maggiore pressione sugli avversari». Si vedrà quindi un Pescara diverso? «La squadra ha una sua identità. È normale che tra infortuni e convocazioni non abbiamo avuto un certa continuità. Andiamo a prenderci i risultati e non credo che la mia squadra abbia toppato per 90’. Forse l’abbiamo fatto solo ad inizio gara e dobbiamo migliorare». E con il Carpi, il primo test per capire se questo Pescara con Baroni in panchina può davvero andare lontano. Oggi, però, dall’altra parte, c’è una squadra in salute che ha 15 punti in classifica, 6 in più rispetto al Delfino. «Il Pescara ha giocatori importanti e vuole tornare in serie A», ha detto il condottiero emiliano Fabrizio Castori (ex Lanciano). «Baroni può contare su un attacco di primo livello, il migliore del campionato se si guardano i gol segnati. E’ anche vero, però, che le partite iniziano sempre dallo 0-0 e tutte hanno una storia diversa».

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