Maniero indica la strada: questo è il vero Pescara

17 Novembre 2014

Il bomber all’ottavo gol in campionato: «Grande vittoria, siamo più convinti dei nostri mezzi ma non bisogna distrarsi». Pasquato: possiamo risalire la china

PESCARA. Ormai è l'uomo simbolo di questa squadra, in quanto capocannoniere ma soprattutto perché ne incarna il nuovo spirito, qualche volta anche i suoi limiti, sicuramente ne è l'”ambasciatore” presso la tifoseria, come testimonia quella ovazione al cambio. Vero Riccardo Maniero? «Non lo so, queste cose meglio farle dire agli altri, per me conta che abbiamo fatto una grande prestazione, mettendo sotto una ottima squadra. I tifosi? Quando ci sono ci danno una mano, si sentono, quando la curva è vuota dà tristezza. Ma naturalmente tocca a noi riconquistarli, cercando di offrire sempre prestazioni di questo livello». Forse la più bella del dopo Zeman, è d'accordo? «Forse si, con quella di Siena dello scorso anno. Ma non dobbiamo farci distrarre, dobbiamo riattaccare subito la spina per la prossima settimana, ci attende un altro avversario di qualità». Già, il Modena. Che però dopo vittorie così forse fa meno paura. Cos'è cambiato davvero, oltre al modulo? «Essenzialmente è scattato qualcosa a livello mentale, ora andiamo in campo più convinti dei nostri mezzi. Ma ero convinto anche prima che questo gruppo ha le qualità per far bene contro chiunque. Naturalmente», ammonisce subito il capitano biancazzurro, «ora non dobbiamo adagiarci, certi valori vanno dimostrati di partita in partita, perché qui non esistono avversari che puoi snobbare. Mai». Otto gol in 14 partite, non tutte giocate e non sempre dall'inizio, un bottino che si fa interessante. «Sono molto soddisfatto, anche se sono arrabbiato per quello annullato, che sarebbe stato fra i più belli. Ma la soddisfazione maggiore è per il ritorno al successo in casa, che ci mancava da troppo tempo. Ora però tutti a testa bassa a lavorare pensando a Modena». Da coppia impossibile a migliore coppia bomber, con Melchiorri va sempre meglio. «Si ci troviamo bene, poi quanto al giocare tocca al mister fare le scelte. Ovvio che giocando l'intesa può solo migliorare, poi Federico è un ragazzo bravissimo, che segna ma sa aiutare anche i compagni».

Un altro che col gol va prendendo confidenza crescente è Pasquato. Da esterno a trequartista, passando spesso per la panchina, quattro gol non sono pochi. E tra l'altro mai banali. «Beh, come bottino non è affatto male e anche oggi non è venuto male. Mi piace provarci da quella posizione. Sono contento, molto. Il ruolo, onestamente più vicino alla punta mi trovo meglio, ma non è che si possa sempre scegliere, le scelte il mister le fa tenendo conto di tante esigenze, noi dobbiamo dare il massimo e magari metterlo in difficoltà nelle scelte. La sostituzione di Brescia? Nel primo tempo non eravamo andati male ma il mister aveva bisogno di cambiare qualcosa è visto com'è andata aveva tutte le ragioni. Come ha avuto ragione oggi (ieri, ndr)», aggiunge sorridendo l'ex Juve e Padova, come a ribadire che quel che serve in più sa darlo anche lui. Allora, crisi finalmente superata? «Quello che conta davvero adesso è non cambiare più, continuare a dimostrare questo carattere, questa personalità. Non meritavamo questa classifica ma giocando così possiamo star certi che presto sarà un'altra storia, possiamo risalire. Parecchio».

Ex non avvelenato ma certamente nemmeno soddisfatto Mirko Piagliacelli. Che pure fino all'1-0 ha tenuto a galla la navetta ciociara con belle parate, alcune decisive. «Purtroppo non è servito, ma dobbiamo dare atto al Pescara di aver disputato una grande partita. Sapevamo che la classifica era bugiarda, ma certamente non pensavamo di soffrire così. La mia esperienza a Pescara? La ricordo volentieri, anche se purtroppo non era la migliore stagione».

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