Maniero: «Nessuna chiamata, sono dispiaciuto»

5 Settembre 2020

Niente rinnovo per l’attaccante: «Il club ha fatto giustamente la sua scelta, ma almeno una telefonata...»

PESCARA . «Ci sono rimasto male, mi sarei aspettato almeno una telefonata dai dirigenti». Il legame tra Riccardo Maniero e il Pescara si interrompe in modo inelegante. Nella sua lunga storia con il Delfino, in periodi diversi, l’attaccante ha collezionato 133 presenze impreziosite da 43 gol (39 in serie B e 4 in coppa Italia).
Il suo contratto è scaduto il 31 agosto e la società ha deciso di non prolungarlo, nonostante le 7 reti messe a segno in totale. Un epilogo beffardo per Maniero che se avesse accumulato quel bottino di gol nel corso della stagione regolare avrebbe ottenuto il prolungamento per un altro anno. Invece, il settimo centro è arrivato nel match di andata dei play out contro il Perugia e l’opzione non è scattata.
Dunque, il rapporto finisce qui, nel programma di rifondazione della rosa non c’è posto per lui. Scelta legittima da parte del club, ma i termini della separazione non sono piaciuti al centravanti cresciuto nella Juventus.
«Il club ha fatto giustamente la sua scelta e sulla mancata proposta di rinnovo non ho nulla da dire», spiega il 32enne napoletano, «mi è dispiaciuto solo non ricevere una chiamata per un saluto, a livello umano mi aspettavo maggiore considerazione».
In campo Pippo ha sempre dato l’anima, poi non ha battuto ciglio quando la società ha chiesto la riduzione degli stipendi (due) a causa del lockdown e ha continuato a giocare fino ad agosto inoltrato senza alcuna garanzia di restare in biancazzurro. «Sì, in pratica, oltre ad aver rinunciato alle due mensilità, ho giocato gratis fino a metà agosto. Sinceramente, non so chi l’avrebbe fatto al mio posto, ma non importa, chi mi conosce sa cosa rappresenta per me il Pescara».
Restano gli attestati di stima ricevuti negli ultimi giorni da amici e tifosi biancazzurri. «Mi sono arrivati tantissimi messaggi, ringrazio di cuore tutti i pescaresi, mi hanno fatto sentire a casa sin dai primi giorni, sono uno di loro e sarò per sempre un tifoso del Pescara. I ricordi più belli? La promozione in A nel 2012 e il gol segnato alla Nocerina all’ultima giornata che valse il primo posto. Comunque, pure quest’anno ho provato un’emozione fortissima conquistando la salvezza ai play out. Ci siamo presi un bella paura, per fortuna è andata bene».
Maniero è rimasto sorpreso dalla mancata conferma di Andrea Sottil. «Pensavo che rimanesse sulla panchina del Pescara, a me aveva fatto un’ottima impressione. È un gran lavoratore, ha grinta e carisma. Oddo? Conosce bene la piazza e la società cercherà di soddisfare le sue richieste sul mercato. Sono sicuro che farà bene».
Giovanni Tontodonati
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