«Maniero? Siamo tutti di passaggio...»

15 Gennaio 2015

Marco Baroni punge il suo ex bomber ceduto al Catania: «Non sono contento per la vicenda, ma nessuno è indispensabile»

PESCARA. Gli hanno venduto il suo bomber migliore e con grande signorilità ha preferito non fare polemica con la società. Marco Baroni è tornato a parlare dopo la bufera che si è abbattuta sul Pescara negli ultimi giorni a causa del caso-Maniero. L’attaccante è finito al Catania e adesso per l’allenatore dei biancazzurri sono guai...

Marco Baroni, alla fine il suo capocannoniere è andato via.

«Siamo tutti di passaggio, quello che conta è il Pescara. Siamo tutti utili e nessuno indispensabile. Non ero contento, è chiaro, abbiamo fatto di tutto ma c'è stata la forte volontà del giocatore. Ora siamo in una fase delicata, ho cercato di agire sulla squadra dal lato emotivo. È un'opportunità per far vedere che siamo in grado di gestire queste situazioni, che siamo forti».

Lei ha minacciato le dimissioni?

«Un allenatore non dà le dimissioni se un giocatore va via, sarebbe una mancanza di rispetto».

Quando le hanno comunicato della trattativa con il Catania?

«Sapevo della trattativa tra Maniero e Catania, così come di offerte per altri giocatori. Sabato mattina è venuto il presidente e mi ha detto che c'erano i presupposti per farlo restare al Pescara. Io però non posso intervenire nelle volontà altrui. Ora per me Maniero è il passato. Abbiamo superato una situazione simile con Guana, avevamo avuto delle ripercussioni, quindi la mia attenzione è rivolta principalmente alla partita di Trapani e poi di trovare un profilo che sostituisca Maniero».

Si sente tradito da Maniero?

«No, affatto. Sono abituato a certe cose, siamo professionisti. Dobbiamo rimanere legati al nostro progetto e non possiamo fare passi indietro. Sono le difficoltà che rafforzano e ne abbiamo passate tante».

Adesso potrebbe stravolgere l'assetto tattico con la partenza del suo bomber?

«Non ho intenzione di cambiare sistema di gioco e continueremo col 4-4-2. Però abbiamo necessità di prendere una prima punta. Vengono fatti dei nomi, ma noi abbiamo bisogno di giocatori che aiutino Federico Melchiorri ad utilizzare le sue qualità, quindi serve un giocatore con caratteristiche particolari. Considero Melchiorri più una seconda punta, quindi serve una prima punta tecnica e che giochi per la squadra, non egoista. Bisogna fare attenzione a scegliere il sostituto, non bisogna sbagliare».

Ardemagni e Caracciolo sono due nomi sondati, le piacciono?

«Il secondo potrebbe fare al caso nostro, un po'meno il primo».

Lei vuole un giocatore in grado di aiutare Melchiorri, potrebbe essere Ferrari del Modena?

«Ferrari del Modena non mi dispiace. Lo stiamo valutando».

Questo mercato forse non ci voleva…

«La sessione invernale del mercato è troppo lunga, va cambiata. Le voci possono condizionare parecchio».

L'Empoli vuole chiudere per Bjarnason, lei cosa pensa?

«Non è detto che Birkir vada via. Non è vero che ha chiesto di essere ceduto, è ambizioso, è vero, ma lui è cresciuto molto con la squadra e si sente coinvolto. Credo sia più importante per lui fare un campionato importante qui».

Lei ha chiesto, in primis, un terzino in grado di sostituire Grillo. Murru è un profilo che intriga davvero?

«Sul terzino sinistro stiamo lavorando. Murru ha buona corsa, è un po' che non gioca ma avrà un futuro importante, lo valutiamo. È la prima scelta fra i giovani, ma ne vediamo anche di più esperti».

Si parla anche del possibile arrivo di Rea dal Varese, ma in difensa non ne ha già troppi?

«Angelo Rea può arrivare, ma solo se c'è qualche uscita».

Boldor è il primo indiziato, ma tra Pesoli e Cosic chi potrebbe partire?

«Si, su Boldor bisogna fare delle valutazioni. Pesoli non andrà via, Cosic da vedere ma semplicemente se chiederà di avere più spazio».

Sabato si torna in campo. Pronto?

«La squadra l'ho ritrovata bene. Quando si riparte dopo una sosta c'è sempre qualche incertezza. Abbiamo fatto lavoro intenso a Roma, dove siamo stati benissimo, ma non un vero e proprio richiamo della preparazione atletica. Trapani sarà un bel test. Sarà importante ripartire con il piede giusto».

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