MANIFESTA INFERIORITÀ SENZA ATTENUANTI

23 Gennaio 2017

di ROCCO COLETTI La strana domenica del calcio abruzzese. Non c’è nemmeno la forza per metabolizzare l’ennesimo passo falso del Pescara virtualmente condannato alla retrocessione. Il pensiero è...

di ROCCO COLETTI

La strana domenica del calcio abruzzese. Non c’è nemmeno la forza per metabolizzare l’ennesimo passo falso del Pescara virtualmente condannato alla retrocessione. Il pensiero è sempre lì, alla tragedia del Rigopiano a poche decine di chilometri dallo stadio che ha ospitato l’ennesima incompiuta di una squadra, quella biancazzurra, che ha fallito di nuovo il salto di qualità. Impalpabile anche sul piano caratteriale dopo una settimana di sofferenza e di dolore per il popolo abruzzese. La prima vittoria stagionale (sul campo) ormai è diventata una chimera. Non c’è un appiglio, alla luce di quanto visto in campo, che possa giustificare la speranza del popolo pescarese. Alla seconda giornata di ritorno i biancazzurri sono ultimi in classifica a 12 punti dalla zona salvezza. Certo, hanno una gara da recuperare (primo febbraio contro la Fiorentina), ma con quali prospettive? Quali speranze? E stiamo parlando di una serie A, almeno nei bassifondi, tra le più mediocri della storia recente. La settima partecipazione del Pescara nell’olimpo del calcio italiano si sta rivelando un calvario. Chi pensava di aver toccato il fondo nel 2013 con il disastroso girone di ritorno è destinato a ricredersi. Errori, tanti, e sfortuna, che in questi casi non manca mai. Il Pescara nemmeno sul piano caratteriale riesce a tenere testa agli avversari. Ieri in campo dei nuovi c’era solo Stendardo, la settimana prima, a Napoli, solo Gilardino. Eppure a gennaio sono arrivati diversi rinforzi. Ma, a ben vedere, in campo va sempre la solita squadra, quella costruita male dalla società in estate. La sensazione (un eufemismo) è che l’inserimento dei nuovi sia tardivo. La frittata è già fatta. Numeri alla mano è il peggior Pescara tra quelli che hanno fatto la serie A. Mai competitivo. Quello di quattro anni fa almeno aveva tenuto botta per il girone d’andata, questo non ha mai avuto la forza e le qualità per reggere il confronto.

@roccocoletti1

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