Mano pesante contro le violenze in campo

In Terza categoria, Dottore e D’Angelo (Vicoli) fermati per 4 e 3 anni. In Seconda Candeloro (Dinamo) per 9 mesi
LANCIANO. Tre partite decise a tavolino, non essendo state portate a termine dai rispettivi arbitri; calciatori squalificati per anni dai campi di gioco. Sono questi i principali provvedimenti adottati dai giudici sportivi, che questa settimana, al contrario delle precedenti, hanno avuto parecchio da fare.
Partiamo dalla Seconda categoria, con il match Dinamo Pescara-Torrevecchia 2004 (girone F), sospeso al 2’ della ripresa in seguito ad un parapiglia innescato dall’espulsione dell’atleta locale Klodjan Demiri, poi squalificato per 4 gare, reo di aver colpito un avversario con un pugno al volto. Alla notifica del provvedimento, infatti, l’arbitro, insultato e minacciato da alcuni calciatori locali, veniva colpito al ginocchio e, di rimbalzo, al mento, da una pallonata scagliata con violenza dal calciatore della Dinamo Giovanni Candeloro, per questo squalificato fino al 30/09/2016, che poi lo spintonava, mentre un altro atleta locale, Giovanni Rossoni, appiedato per sette gare, gli afferrava un braccio. Di qui la decisione di sospendere definitivamente l’incontro, ed il successivo 3-0 a tavolino in favore del Torrevecchia 2004.
Meno grave, ma comunque esecrabile, quanto accaduto durante Real Montazzoli-Tre Ville, in Prima categoria girone B, gara sospesa al 25’ st perché la formazione ospite si rifiutava di riprendere il gioco per le intemperanze del pubblico di casa assiepato sugli spalti. Dai quali veniva lanciata una lattina contenente del liquido, che dopo aver sfiorato il portiere ospite colpiva sulla testa un giocatore della squadra locale. Ad essere però punito con lo 0-3 a tavolino, ed un punto di penalizzazione in classifica, è stato proprio il Tre Ville, visto che dal rapporto arbitrale non sono emersi elementi tali da giustificare la sospensione del match, imputabile esclusivamente alla volontà della squadra ospite. Sanzionata anche di 250 euro, contro i 300 euro inflitti al Real Montazzoli, mentre per quel che riguarda i provvedimenti individuali, da segnalare l’inibizione fino al 15 marzo 2016 comminata al dirigente dello Zà Mariola Franco Corazzini, per proteste, minacce e comportamento antisportivo nei confronti dell’arbitro.
Pioggia di squalifiche e vittoria a tavolino per la Lettese. Lo ha stabilito il giudice sportivo di Pescara, Stanislao Colella, in merito alla partita di Terza categoria pescarese Vicoli-Lettese, sospesa per rissa a un quarto d’ora dal termine dall’arbitro pescarese Antonio Leonelli sul risultato di 0-0. Tutto sarebbe scaturito, secondo il referto, da un fallo del giocatore della Lettese, Ciccone, nei confronti dell’avversario Colaiocco. Da qui spintoni, calci e pugni con il direttore di gara costretto a ricorrere alle cure mediche per un dolore alla testa con una prognosi di tre giorni. Pesanti le squalifiche: 4 anni a Juri Dottore, 3 anni a Pietro D’Angelo, 6 giornate a Paolo Egizii, 4 giornate a Pieralfredo Fiore e Giovanni Iannuzziello, tutti del Vicoli, che si è visto fermare anche Moreno Colaiocco fino al 30 giugno 2016, oltre a un’ammenda di 15 euro. La Lettese ha avuto 75 euro di multa e 5 giornate di squalifica per Giuseppe Ciccone. Il Vicoli, intanto, valuta l’opportunità di difendersi in altre sedi, in quanto giudica falso e calunniante quanto riportato dall’arbitro sul referto.
Stefano De Cristofaro
Marco Ratta
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