Mantzaris: io e Roseto, avanti insieme

1 Dicembre 2023

Il greco resterà alla Liofilchem: «Sto bene qui, c’è tutto per vincere». Garofalo è il nuovo dg della Lux Chieti: «A2 in tre anni»

ROSETO. In questa prima parte di stagione della Liofilchem Roseto sta brillando con prestazioni in crescendo il play/guardia greco Vangelis Mantzaris, il giocatore più blasonato mai ingaggiato da una squadra rosetana in 102 anni di pallacanestro, avendo vinto con la canotta dell’Olympiacos Pireo 1 Coppa Intercontinentale, 2 Euroleghe e 3 campionati di Grecia. Arrivato agli inizi dello scorso settembre convinto all’avventura dal direttore sportivo Verrigni, “Manza” ha poi fornito a coach Gramenzi prestazioni in crescendo, sempre determinante soprattutto nei finali di gara in cui con la sua esperienza ha saputo indirizzare le sorti di parecchi match. Questa prima esperienza italiana piace al giocatore greco: «Mi piace stare a Roseto, sono contento: mi trovo bene come posto, con le persone e soprattutto con i tifosi. E va un po’ meglio pure con l’italiano, lo capisco sempre di più anche se ancora non riesco a parlarlo come mi piacerebbe». Arrivato lo scorso settembre con un contratto che ha una clausola di uscita a favore del club in scadenza proprio in questi giorni (ma che non verrà esercitata), Mantzaris racconta di sentirsi coinvolto nel progetto rosetano: «L’atmosfera è positiva ed il club è ottimo: e poi mi piacciono i nostri tifosi sempre molto rumorosi al PalaMaggetti, ci seguono con grande passione pure in trasferta: spero di potermi fermare qui a lungo», sorride divertito il giocatore che poi su questa Roseto oggi seconda in classifica, aggiunge: «Come squadra stiamo andando abbastanza bene, soprattutto nelle gare in casa dove abbiamo una marcia in più sia perché giochiamo meglio, sia perché si sente l’effetto dei tifosi. Nelle trasferte invece abbiamo qualche problemino in più, ma ho visto che è un aspetto che non riguarda solo noi. Abbiamo un percorso di evoluzione da fare perché in fondo siamo pur sempre un gruppo nuovo e quindi ci serve un po’ di tempo per rendere al meglio: ho voglia di migliorare, penso che gara dopo gara verrà fuori la nostra vera anima». Obiettivo play off: «Io stesso sono cresciuto fisicamente da quando sono arrivato grazie al lavoro che abbiamo fatto con lo staff, e penso di poter fare ancora meglio. Non dobbiamo necessariamente guardare al primo posto in classifica ma arrivare pronti ed al massimo della forma quando conterà davvero», sorride Mantzaris che al ricordo delle sue prime parole appena arrivato («Sono qui per vincere») aggiunge: «Confermo tutto, anche perché quando perdiamo ci sto davvero male. Speriamo alla fine di festeggiare tutti insieme».
Marco Rapone
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