Manu è l’asso di Zeman: «Qui per spiccare il volo»

La mezzala titolare al debutto ora punta il Perugia: «Vogliamo altri 3 punti»
PESCARA . Sguardo timido, sorriso sempre presente sul volto e la voglia grande così di affermarsi nel calcio che conta. Il centrocampista Denis Manu ha 20 anni e sabato scorso ha giocato la sua prima partita in maglia biancazzurra da titolare. Lo ha fatto davanti a 7.200 spettatori e l’emozione si è fatta sentire. Zeman lo ha sostituito a fine primo tempo, ma se il boemo lo ha scelto tra i suoi titolari vuol dire che le qualità ci sono. «Sinceramente non mi aspettavo di giocare titolare contro la Juventus Under 23», ha detto Manu, «ma so che il mister ha tanta fiducia in me e quindi io mi farò sempre trovare pronto».
Il volto nuovo. Denis Manu calcisticamente è cresciuto nel Brescia prima di andare a Matera dove lo scorso anno in serie D è stato protagonista con 31 partite e 3 gol realizzati. Mezzala classica, Manu però un’emozione così grande non la aveva mai provata. E qualche brivido sabato scorso c’è stato. «Non è stata una partita facile per me. Con un ambiente del genere un po' di pressione la senti ed io ero molto emozionato. Adesso però pensiamo al Perugia. Sappiamo bene che loro sono stati costruiti per vincere il campionato, ma noi siamo una squadra giovane e determinata e vogliamo fare risultato. Chi è Denis Manu? Mi piace rispondere dicendo che sono un ragazzo umile e che vuole lavorare tanto per migliorare». Passare dalla serie D al Pescara non capita tutti i giorni. «Non me lo aspettavo proprio. Una chiamata da una società così importante e blasonata come il Pescara non era nei miei pensieri, ma immaginate voi quanto sono stato contento quel giorno».
Nella gara di esordio e in tutto il precampionato Manu è stato impiegato da mezzala destra: corsa, sacrificio e aggressività sono le sue caratteristiche migliori. «Mi ispiro a Paul Pogba, lui è il mio idolo. Ora però testa e gambe per aiutare il Pescara».
L’infermeria. In vista della partita di domenica allo stadio Renato Curi di Perugia (ore 20.45), Zeman ha solo dei dubbi a centrocampo. Non saranno della partita la punta Christian Tommasini e il centrocampsita Simone Franchini, possibile convocazione per l’esterno offensivo Gianmarco Cangiano, mentre il difensore Davide Di Pasquale andrà a Perugia ma non ha ancora minuti nelle gambe. Tommasini ha quasi smaltito lo stiramento e tornerà a lavorare con i compagni mercoledì prossimo. Franchini invece ha accusato un colpo al quadricipite nell’ultimo allenamento fatto venerdì scorso a Padova e lo staff biancazzurro ha deciso di non rischiarlo a Perugia. Sarà in gruppo alla ripresa degli allenamenti dopo la sfida contro gli umbri, salvo un recupero in extremis come è accaduto per Vergani la scorsa settimana. Cangiano è clinicamente guarito e sarà fondamentale la giornata di oggi per capire un eventuale utilizzo domenica sera, mentre Di Pasquale ha bisogno di qualche settimana prima di poter avere il ritmo dei compagni.
Le scelte. Zeman deve solo fare le scelte a centrocampo. La sensazione è che due maglie siano assegnate, mentre è ballottaggio a 3 per completare la mediana. Squizzato farà il regista, Aloi giocherà mentre scalpitano Dagasso e Mora per contendere l’ultimo posto a Manu. Luca Mora sta molto meglio e la sua esperienza al Curi potrebbe essere fondamentale. Con il “gioco” delle coppie, l’alternativa naturale a Tunjov (impegnato in nazionale e assente domenica) è proprio lui con Aloi (vero jolly della mediana) che verrebbe utilizzato a destra. Ma Zeman potrebbe optare per avere più dinamismo ed allora con Aloi e Squizzato ecco lo sprint a due tra Manu e Dagasso. Confermato il modulo: sarà 4-3-3 con Plizzari tra i pali e con i quattro difensori visti contro la Juventus. Pierno e Milani terzini, Brosco e Mesik centrali mentre il tridente offensivo sarà sempre composto da Merola e Accornero a sostegno di Gigi Cuppone. Ma anche con l’opzione Vergani (e forse Cangiano) dalla panchina.
Enrico Giancarli
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