Manzi è il “re” del trail sulla Maiella

28 Settembre 2015

Gara estrema sotto la pioggia, sul podio il sulmonese D’Andrea

SANT’EUFEMIA A MAIELLA. È Emanuele Manzi, classe 1977, il Campione italiano Trail distanza marathon-6° Fidal mountain and trail running Gran Prix. Ha vinto in 2h17’29” la prima e unica tappa nazionale della K42 di maratone off road, il circuito internazionale nato in Argentina sei anni fa, ovvero il trail running in territori di particolare suggestione e bellezza, che si è disputata ieri nel Parco nazionale della Maiella in condizioni meteo proibitive.

Oltre 36 ore di pioggia che non si è fermata neanche per tutta la durata della gara, rendendo inaccessibile la vetta del Morrone (2.053 metri di altitudine) per il forte vento, le basse temperature, la nebbia che non permetteva la visibilità a più di tre metri, inducendo gli organizzatori a scegliere di fare tornare indietro i maratoneti e a ridurre il percorso, che così si è, in pratica, dimezzato.

Le condizioni meteo hanno messo a dura prova gli atleti del trial – che hanno corso nel fango e su un terreno scivoloso, e sotto la pioggia – e l’intera organizzazione. Un primato, quello di Manzi, dunque dal sapore un po’ amaro, perché ridotto a 21 chilometri, atteso e preparato per mesi. Faccia da ragazzino, Manzi è sposato con un’atleta ed è da tre mesi papà. Fisico asciutto e carattere umile è un agente del Corpo forestale dello Stato a Roma (ma originario di Como) ed è un atleta della Nazionale italiana di corsa in montagna con alle spalle sei titoli mondiali a squadre, tra i quali quello in Nuova Zelanda del 2005. Il forestale è anche vincitore di diversi titoli nel “tower runnig”, la corsa attraverso le rampe delle scale dei grattacieli che gli ha fatto guadagnare l’epiteto di “re dei grattacieli”. «Ci sarò anche l’anno prossimo», ha commentato, «voglio correre osservando gli scenari del sentiero dello Spirito, che oggi la nebbia ci ha nascosto». Ottimi i risultati anche del secondo e del terzo classificato, Maurizio D’Andrea della Asd runners di Sulmona, con 2h20’17” e Gabriele Bianchi dell’Atletica Civitanova con 2h21’40”. Prima fra le donne Paola Romanin dell’Unione sportiva Aldo Moro, con 2h35’47”. Quello di ieri è stato il primo titolo di Campione italiano di trail distanza marathon della storia dell’atletica, in quanto è da quest’anno che tale specialità è stata riconosciuta sia dalla Iaaf che dalla Fidal. A portarlo in Abruzzo il lavoro delle associazioni “Ambiente&sport”, “Aisim” e “Romatletica Footworks” con la collaborazione del Comune di Sant’Eufemia. Ottimi i tempi anche del circuito K21, la mezza maratona del K42 Series. Primo classificato è stato Gaetano Presutti della Lets run for solidarity, con 2h21’41” ex equo con Giacomo Forconi della Polisportiva Acli di Macerata e Gabriele Mastropietro della Asd Corri Alvito con 2h25’45”. Nell’appuntamento abruzzese la K21 ha assunto una veste particolare. Grazie a un accordo di collaborazione tra i rispettivi comitati organizzatori e il circuito Parks trail, la classica Trail Ercole Curino (su percorso di 21 chilometri) entra a pieno titolo nel circuito k21 series, grazie all’abbinamento con la K42 Italia. Entrambe le gare (K42 e K21 Trofeo Ercole Curino) avrebbero dovuto percorrere sentieri all’interno di quattro Comuni: Sant’Eufemia, Sulmona, Pacentro, Caramanico, in realtà solo in parte toccati perché il maltempo ha impedito di portare a termine il percorso completo.

Marianna Gianforte

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