Maragliulo: bravi ragazzi c’è continuità nei risultati

6 Marzo 2016

Il tecnico dei 13 punti in 6 gare: ottima partita, ora segniamo anche su azione Marilungo: alla squadra parlo di coraggio. Vitale: contento dell’assist a Ferrari

LANCIANO. Solo una botta in testa, tremenda, ha fermato Alessio Cragno. Il portiere tra i protagonisti della rimonta rossonera è dovuto uscire alla fine del primo tempo dopo uno scontro di gioco. È stato portato in ambulanza in ospedale per dei controlli, per una piccola amnesia, ma fortunatamente la tac è stata negativa. Tornerà a disposizione del mister. Che gongola: 13 punti in 6 partite. E questa volta, a differenza delle gare precedenti, i tre punti sono arrivati al termine di una grande prova. «Abbiamo giocato una buonissima gara», ha detto Maragliulo, «siamo partiti bene e solo nel finale abbiamo sofferto un tiro del Brescia. Ma siamo stati bravi anche a soffrire. L’approccio è stato positivo a differenza delle altre partite. Ho detto ai ragazzi che era importante vincere per dare continuità ai risultati, al morale, e l’hanno fatto. In loro vedo una percentuale di miglioramento incredibile». E un punto su cui migliorare è sicuramente il gol su palla inattiva.

Il marchio di fabbrica di quella Virtus di Baroni di cui Maragliulo era il secondo allenatore, è un ricordo: ora si segna solo su azione. «È vero, con Baroni abbiamo costruito le vittorie sulle palle inattive», ha ammesso il tecnico, «ci stiamo lavorando ma i meccanismi e i movimenti devono essere assimilati con il tempo. Comunque ho chiesto ai ragazzi di tirare, anche da fuori, approfittando del vento».

Altro uomo fondamentale è Marilungo. E lo dimostra anche il fatto che ha finito la terza partita consecutiva con i crampi, ma in campo. «Ho visto che Guido aveva i crampi», ha risposto il tecnico, «nello stesso tempo però avevo Di Matteo e Rigione a terra, Ferrari dolorante per una botta: mi sono sentito perso, non sapevo chi cambiare per primo. Ho optato per Ferrari, facendo entrare Di Filippo spostando Vastola a centrocampo».

Uno dei migliori il 37enne partenopeo, un “ragazzino”, cresciuto addirittura nel secondo tempo. Tanti punti, si inizia ad aver paura di fermarsi? «È normale avere paura», ha detto Maragliulo, «ma ai ragazzi parlo solo di coraggio, intraprendenza, di arrivare a 50 punti pensando a una gara alla volta. Si va a Salerno, serve un risultato positivo». E intraprendente è Vitale, vicino al gol anche ieri. «Ho fatto l’assist per Ferrari», ha detto il centrocampista della Juve, «alla fine contano i tre punti, non chi fa gol. Bisogna vincere e per farlo dobbiamo migliorare ancora», ha detto Vitale che preferisce giocare da mezzala.

Di cattivo umore mister Boscaglia. «L’unica cosa che è mancata è il risultato», ha detto il tecnico bresciano, «una sconfitta immeritata per la mole di gioco sviluppata. Siamo stati puniti da una disattenzione e non siamo riusciti a fare gol. Questo è un campo su cui è difficilissimo giocare».

Teresa Di Rocco

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