Maragliulo: ce ne potevano fare altri quattro...

Il tecnico della Virtus non cerca alibi: «Loro più forti, noi siamo incappati in una giornata storta»
PESCARA. Conservare la lucidità a fine gara non è semplice. Soprattutto per gli allenatori che vivono le varie fasi di gioco con una tensione snervante. Nell’immediato post-partita, l’adrenalina è ancora in circolo rischiando di condizionare l’obiettività. Figuriamoci se il match in questione è un derby e i punti in palio sono fondamentali per le ambizioni della propria squadra. Tra le pochissime eccezioni, figura Primo Maragliulo, un tecnico che analizza sempre con estrema franchezza le prestazioni della propria squadra. Si dirà che un 4-0 non ammette repliche, ma, come sempre, il 55enne salentino commenta senza giri di parole l’esibizione dei suoi calciatori. «Siamo incappati in una giornata storta», spiega Maragliulo, «e avevamo difronte una squadra molto forte. Dopo il gol di Caprari, il Pescara ha sfruttato la sua superiorità impedendoci di reagire. Se la gara fosse continuata ce ne avrebbe fatti altri quattro, mentre noi non avremmo mai segnato».
Eppure, il Lanciano era partito con il piglio giusto sfiorando il vantaggio con Rocca. «Nei primi 15 minuti abbiamo fatto tutto quello che avevamo preparato in settimana, cioè pressare con continuità cercando di tenere alta la linea difensiva. Poi, inspiegabilmente, ci siamo arroccati davanti alla nostra area di rigore: un atteggiamento che avevo chiesto a gran voce di evitare. E quando ci siamo tirati indietro siamo stati punti».
L’infortunio di Aquilanti ha facilitato il secondo gol del Pescara. Forse il difensore andava sostituito subito. «Inizialmente il nostro capitano ha pensato che potesse trattarsi di un semplice crampo. Di Filippo era pronto ad entrare, ma Aquilanti ci ha chiesto qualche minuto per provare a stringere i denti. Proprio in quella fase è arrivata la rete del raddoppio di Zampano».
Il fardello della penalizzazione può aver influito sulla testa dei rossoneri. «A distanza di una settimana non possono cambiare le cose. I ragazzi hanno sempre lottato con tutte le loro forze e continueranno a farlo fino alla fine. Comunque, abbiamo ancora la possibilità di ottenere la salvezza».
Senza Marilungo, l’allenatorer dei frentani ha optato per l’avanzamento sulla trequarti di Vastola. Una mossa che si è rivelata infruttuosa. «Dopo la partita ognuno può dire la sua. La controprova non esiste: ero e sono convinto di aver schierato il migliore undici possibile, anche se il risultato non è stato favorevole».
La mente è già proiettata sulle prossime sfide (in casa contro la Ternana e in trasferta a Livorno), senza dimenticare che proprio il Pescara potrebbe dare una mano ai cugini. «Auguro ai biancazzurri di conquistare la terza posizione. Per riuscirci, dovranno togliere punti a Modena e Latina che sono due nostre concorrenti. Diciamo che nella nostra corsa alla salvezza il Pescara avrà un ruolo importantissimo».
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