Maragliulo: Lanciano, mai uscire a testa bassa

Il tecnico della Virtus: «Col Perugia è stato fatto perché non abbiamo dato tutto Venerdì in casa della seconda in classifica bisogna lottare per fare risultato»
LANCIANO. «Quando si esce dal campo dopo una sconfitta bisogna comunque farlo a testa alta e noi col Perugia non l'abbiamo fatto. Ora c'è il Crotone, andiamo lì con l'atteggiamento giusto di chi vuole fare risultato ad ogni costo».
Si guarda alla sfida con il Crotone in casa Virtus perché la partita è l'anticipo di campionato di venerdì sera, alle 20.30 allo Scida. Ma lo si fa dopo aver analizzato bene la sconfitta contro il Perugia, la seconda in 9 gare, da quando cioè la squadra è stata affidata a mister Maragliulo.
«Una sconfitta non fa mai piacere, ma rivedendo la gara devo dire che sono stato eccessivamente negativo nel giudizio sui miei ragazzi», ha detto il tecnico rossonero, «ribadisco che il Perugia ha meritato di vincere, che la nostra è stata una brutta prestazione, ma occasioni le abbiamo avute, tanto che se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla».
Ma è arrivata purtroppo la sconfitta, che non porterà il mister a cambiare la squadra a Crotone. Il detto “squadra che vince non si cambia” e quindi di riflesso che quella che perde può essere cambiata, non piace al tecnico leccese. «Non condivido il detto perché bisogna vedere come si è perso», ha risposto, «non è che si può cambiare formazione ogni volta che si perde. Ho una ventina di giocatori disponibili, posso scegliere chi far giocare. Poi ci sono ancora 9 partite, ce ne possono essere altre di sconfitte; spero di no, ma bisogna uscire a testa alta. Sabato si è usciti a testa bassa per l'amarezza di non aver dato tutto».
Lunedì il tecnico ha chiamato a raccolta i suoi ragazzi per capire cosa era accaduto, fermo restando che una gara no dopo tante positive ci può stare. «Ho le mie responsabilità» ha detto il mister del Lanciano, «ma ho detto ai ragazzi che ci sono modi e modi di perdere, e quello di sabato non è stato nemmeno consono all'obiettivo che dobbiamo raggiungere. Devono capire di riprendere subito l'atteggiamento delle partite precedenti, non quello di sabato». Atteggiamento negativo contro una squadra arrivata al Biondi con una decina di giocatori in meno, fatto che paradossalmente ha messo in difficoltà il Lanciano. «Ci ha creato problemi perché chi ha giocato ha dato tutto per dimostrare al mister di esserci», ha spiegato Maragliulo, «e perché è arrivata una squadra messa in modo diverso dal solito».
Archiviata la sconfitta, ricordato che per evitarla bisogna cambiare atteggiamento, si guarda alla prima notturna del mister a Crotone. «Andiamo in casa della seconda in classifica, che fin dalla prima giornata sta facendo vedere un calcio superiore, bello tatticamente, fisicamente superbo. Giocano a memoria e hanno grande qualità. Noi andiamo lì per fare risultato, ad ogni costo, anche se è una partita difficile. Il Crotone credo farà la sua partita e pure noi, perché l'idea è quella di tenerli dietro». Crotone che è la grande sorpresa del campionato. «Sì, ma fino a un certo punto», ha precisato il tecnico, «se guardiamo i giocatori che ha sorpresa non è. C'è Budimir, del quale si diceva che era bravo, ma non vedeva la porta invece sta dimostrando che la vede e che fa bene molte altre cose. E poi ci sono Ricci, Stojan, Di Roberto. Dovrei elencarli tutti per dare l'idea della squadra. Poi hanno trovato un allenatore bravissimo come Juric, che aveva già fatto vedere grandi cose a Mantova in Lega Pro». E il fatto che il Crotone abbia 14 punti di vantaggio sulle terze non facilita le cose. Anzi. Per il tecnico rossonero mancando 9 gare alla fine il Crotone punta a vincerle tutte in casa per avere la matematica promozione.
Teresa Di Rocco
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