Maragliulo: non c’è la testa se perdiamo in questo modo

L’allenatore e le tre sconfitte consecutive che hanno riportato nei guai la Virtus «Il momento è davvero difficile: tutti devono impegnarsi dando il massimo»
LANCIANO. Le gambe reggono, la mente no. È un problema di “testa”, di mentalità quello che ha colpito la Virtus nelle ultime tre gare. Tre sconfitte, contro Perugia, Crotone e Virtus Entella, che hanno fatto riemergere paure vecchie e che, però, non devono cancellare quanto di buono fatto dalla squadra da quando Maragliulo la guida e che anzi, devono essere da sprone per la partita di sabato a Latina. Rabbia e delusione ci sono, ma devono essere messe da parte con un risultato positivo da ottenere contro la squadra dell’ex mister rossonero Carmine Gautieri.
«Analizzando di nuovo la partita, ma a freddo», ha detto Maragliulo, «ho notato ancora una volta che la squadra non l’ha approcciata bene, un po’ come era accaduto contro il Perugia. Mi prendo tutte le responsabilità di questo problema. Quando una formazione non riesce a capire che è un momento fondamentale della stagione e va in campo così assente, prende gol dopo 3 minuti, evidentemente è l’allenatore che non è stato bravo a trasmettere le motivazioni giuste. Ma non ci dobbiamo abbattere e dobbiamo essere consapevoli del fatto che possiamo fare risultato, lo abbiamo fatto in precedenza, e non per caso, per fortuna. Quindi ora dobbiamo mettere da parte queste tre sconfitte, girare pagina e tornare a giocare con l’atteggiamento giusto». Quindi è un problema di testa all’origine delle sconfitte per il tecnico rossonero, non tattiche o per un calo fisico. «Secondo me è una questione mentale non fisica», ha infatti precisato il mister, «e lo dimostra il fatto che quando siamo rimasti in 10, la squadra ha corso. E del fatto che sia un problema mentale non me ne capacito perché abbiamo sempre detto che è un momento in cui tutti devono andare in campo col coltello tra i denti e non è successo. Forse inconsciamente la squadra si è rilassata quando ha rimesso la testa fuori dalla zona rossa. Ma ora la classifica è diversa, ci mette nei guai e se siamo uomini dobbiamo tirarcene fuori».
E a Latina non sarà facile fare risultato sia per la qualità degli avversari e sia per problemi di formazione: i rossoneri hanno la difesa a pezzi. Mancano Aquilanti e Amenta squalificati. Squalificato anche Bacinovic, Boldor e Rigione infortunati. «Rigione ha una fascite plantare e non sta benissimo», ha detto Maragliulo, «vedremo come starà anche perché dalla sua presenza dipenderà molto. Se non dovesse farcela grosse alternative non ho: posso spostare Salviato al centro e Vastola a terzino». Problemi che arrivano in un momento clou della stagione, quando ci sono tre partite in 7 giorni e contro una squadra che farà di tutto per vincere. «Il Latina è una diretta concorrente per la salvezza e vincere adesso significa fare un doppio passo in avanti», ha detto il tecnico rossonero, «nelle ultime uscite ha dimostrato di essere una formazione compatta, che sa quello che vuole e gioca un buon calcio grazie a Gautieri. Molto dipenderà da noi e da come la affronteremo. Sono convinto che faremo una grande partita». Sperando che il comunicato fatto dal Latina dopo la sconfitta di Salerno per un rigore dubbio, per presunti torti arbitrali, non condizioni la gara. «Non credo, altrimenti bisognerebbe pensare che sono tutti in malafede», ha risposto Maragliulo, «anche noi abbiamo subito torti arbitrali ma non abbiamo protestato. Giocheremo la nostra gara, senza problemi e non sarà condizionata da nessun comunicato».
GIOVANILI. Ottime notizie dai giovanissimi sperimentali 2002 guidati dai tecnici Massimiliano Memmo e Guido Scaglione che hanno vinto, per la prima volta, il campionato regionale di categoria con tre giornate d'anticipo ottenendo 13 vittorie e 1 pareggio su 14 gare disputate, segnando 51 gol e subendone 8.
Teresa Di Rocco
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