Maragliulo senza limiti: ma il merito è dei ragazzi

20 Marzo 2016

Il tecnico subentrato a D’Aversa ha una media da primato: «Non scherziamo, bisogna arrivare il prima possibile a 50 punti per festeggiare la salvezza»

LANCIANO. Soffre nel primo tempo, poi vince. Questa è la Virtus di Primo Maragliulo che, numeri alla mano, è da primato. «Non ditelo neanche per scherzo», si schermisce il mister, «siamo a 39 punti, la salvezza è a 50 punti quindi dobbiamo ancora lottare. Il Lanciano ha fatto una buonissima partita nonostante un primo tempo giocato meglio dal Cesena, i ragazzi sono stati ordinati. L'unica cosa che hanno sbagliato e che ho rimproverato loro nell'intervallo è che hanno fatto troppi errori nelle ripartenze. Sono stati però ordinati e anche con la superiorità numerica hanno gestito bene la situazione».

Qualche problema di troppo l'ha creato Ragusa. «Il Cesena è una squadra forte perché ha giocatori forti come Ragusa», ha risposto il tecnico, «che non hanno creato problemi solo al Lanciano. Ad ogni modo è stato poi arginato». A cambiare la partita è stato il rigore trasformato da Ferrari. «Non ho rivisto l'azione e non posso dire nulla sul rigore», ha precisato Maragliulo, «ma posso dire che l'espulsione ci ha giovato. Poi, i ragazzi sono stati bravi nel secondo tempo perché 11 contro 10 non è facile giocare. Sono emozionato, contento per questi ragazzi che vanno esaltati per quello che stanno facendo, per il fatto che sono in crescita anche a livello fisico, per il fatto che sono un bel mix tra giocatori esperti e giovani, anche se al di là del giorno di riposo che darò ho detto di pensare già al Perugia». Che la Virtus affronterà senza Di Francesco e Cragno in under 21. «Mi dispiace», ha detto Maragliulo, «anche se Di Francesco alla fine non ci sarebbe stato comunque perché squalificato visto che è stato espulso. Non mi aspettavo l'espulsione perché è corretto, è un giocatore offensivo e non l'ho sostituito dopo il giallo proprio perché non pensavo ad un altro cartellino. Non ci saranno loro due, ma posso contare su altri giocatori che non vedono l'ora di scendere in campo».

Ci sarà Marilungo che è stato sostituito ieri per la prima volta dal tecnico. «Sono uscito perché non ce la facevo più e per fortuna ho fatto gol prima», ha detto l'attaccante ex Cesena, «gioco sempre ma non ho particolari responsabilità: in campo si scende in 11 e, compreso chi è in panchina, ci diamo tutti una mano. Non ci sono protagonisti, si perde e si vince assieme. Sono contento per la vittoria, per il gol. Il Cesena ha fatto una grande partita, ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Senza dubbio il rigore e l'espulsione ci hanno avvantaggiato. Cosa cambia con questa vittoria?Forse solo il fatto che non dobbiamo guardare più anche gli altri ma badare solo ai nostri risultati per conquistare la salvezza».

Teresa Di Rocco

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