Marchesani con il coronavirus A2 e B partiranno il 22 novembre
CHIETI. «Sono risultato positivo al Covid 19, ma mi sento comunque bene. Resto a casa per il previsto periodo di quarantena e seguirò ovviamente in streaming la partita di Ravenna». Così il...
CHIETI. «Sono risultato positivo al Covid 19, ma mi sento comunque bene. Resto a casa per il previsto periodo di quarantena e seguirò ovviamente in streaming la partita di Ravenna». Così il presidente della Lux Chieti, Gabriele Marchesani, alla vigilia del secondo impegno di Supercoppa che vedrà i biancorossi appunto impegnati oggi (ore 18) sul parquet dell'OraSì di Ravenna. In ogni caso la squadra sta continuando ad osservare i previsti protocolli relativi ai tamponi di controllo ed è pronta ad affrontare il secondo impegno ufficiale della stagione dopo il debutto esterno di Forlì che ha intanto raggiunto, avendo già superato a domicilio la stessa formazione ravennate, la qualificazione alla fase successiva. Dunque una partita, quella di oggi, che per entrambe le squadre ha il sapore di una amichevole, utile collaudo in vista dell’inizio del campionato di serie A2 che, al pari della serie B, è slittato di una settimana per la decisione del consiglio federale Fip: dal 15 al 22 novembre. Rinviato al 29 novembre, invece, l’avvio dei tornei regionali.
«Una gara per noi forse più difficile di quella di Forlì, sia perché nell’occasione abbiamo speso molte energie, sia per il fatto che negli ultimi giorni non è stato possibile allenarci nel migliore dei modi», spiega coach Sorgentone tornando alla sfida di Ravenna, «a causa di contrattempi fisici accusati da qualche elemento come, ad esempio, lo stesso Bozzetto che gioca e si allena su dolore pur proseguendo con le necessarie terapie».
Sarà ancora assente Santiangeli, il quale dovrebbe comunque riprendere la preparazione con il gruppo nel corso della prossima settimana; difficile prevedere se Williams e compagni avranno il disinvolto e tonico impatto con la gara esibito la scorsa settimana. «Un atteggiamento che mi è piaciuto», conclude Sorgentone, «e che è andato anche al di là delle migliori aspettative. Ma il fatto di non aver potuto disputare delle amichevoli condiziona parecchio nel trovarsi di fronte una difesa che non è quella interna alla squadra, come negli allenamenti, oppure per quanto riguarda la nostra pressione sulla palla. C’è insomma da lavorare, e non potrebbe essere diversamente, per presentarsi al meglio al via del campionato».
Giuseppe Rendine
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