Marchesani pensa a un rinforzo per andare in A2

Il patron dei biancorossi: «Vogliamo provarci subito» Gueye pensa positivo: «Siamo artefici del nostro destino»
CHIETI. L’intenzione non può che essere quella di provarci. Secondo posto in classifica, dieci vittorie consecutive, tredici successi nelle ultime quattordici partite e un crescendo di rendimento che porta la Teate ad essere considerata da diversi addetti ai lavori come un’autentica mina vagante in vista dei play off. «A questo punto», conferma il presidente Gabriele Marchesani, «vogliamo cercare di arrivare in serie A2. Guardiamo quindi con interesse al mercato per arrivare ad un giocatore importante». Mercato che chiude il prossimo 31 marzo per i trasferimenti di giocatori provenienti dalla serie A, massimo interesse per le vicende societarie della blasonata Siena dalla quale, in caso di esclusione dal torneo, potrebbero uscire diversi elementi tra cui Lupusor, Ranuzzi, Radonjic e Cepic. Da non escludere un ulteriore contatto con l’esperto centro Emanuele Rossi, ex biancorosso attualmente ad Imola, del quale si era già parlato ad ottobre. Per la fine della stagione regolare, considerando il turno di riposo, la Teate è attesa da cinque partite. Catanzaro, Giulianova e San Severo in trasferta e due impegni interni con Teramo e Porto Sant’Elpidio. «Pensiamo a lavorare e crescere ancora nelle prossime settimane», taglia corto, saggiamente, coach Piero Coen. «L’obiettivo è ora la conquista del secondo posto, mentre, per quanto riguarda i play off, sognare non costa nulla. Possiamo farlo. Ma con coscienza, responsabilità e realismo. Un altro arrivo? Sono discorsi di competenza della società. In ogni caso, se si dovesse trattare di un giocatore in grado di darci una mano, tanto meglio». Intanto la squadra ha ripreso gli allenamenti in vista della trasferta di Catanzaro. Scongiurato, attraverso una prestazione attenta e determinata contro il Bisceglie, il pericolo di un calo di tensione dopo la sosta, si pensa a non sottovalutare il prossimo avversario. «Il secondo posto è alla portata ma mancano ancora diverse partite e non sono concessi passi falsi», afferma Ousmane Gueye. «Siamo consapevoli di essere artefici del nostro destino e del fatto che abbiamo costruito tante vittorie su una grande intensità difensiva». Quella che lo stesso Gueye domenica scorsa ha mostrato sul parquet nonostante non abbia brillato particolarmente nell’altra metà del campo. «Non sono soddisfatto della mia gara, ma la prestazione del singolo passa in secondo piano. Un tiro può andar dentro oppure no, conta il gruppo e, nell’occasione, ho pensato di dare comunque un buon contributo proprio in difesa. Ora ci attende la trasferta di Catanzaro. Siamo favoriti, ma la concentrazione deve essere quella di sempre. Poi, i play off. Un altro campionato, dove discorsi e pronostici contano poco. Vince chi, al momento, è più pronto. Altrimenti si perde, vanificando gli sforzi di una intera stagione».
Giuseppe Rendine
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