Marchisio saluta da Principino

18 Agosto 2018

Lascia dopo 25 anni in bianconero, futuro in Canada?

TORINO. La storia infinita di Claudio Marchisio alla Juve è arrivata all'ultima pagina. Si defila un simbolo amato da tutti i tifosi bianconeri. Dopo 25 anni e 389 presenze il 'Principino’, a 32 anni, sveste la maglia a strisce «che l'ha fatto crescere come uomo e come giocatore». Rescissione consensuale del contratto. Per il centrocampista, in bianconero da quando era un bimbo di 7 anni, con l'unica parentesi del prestito all'Empoli nel 2007/2008, è arrivato il momento di tentare un'altra avventura, probabilmente lontano dall'Italia, magari in Canada (Montreal Impact).
Una decisione sofferta, ma ponderata nelle ultime settimane. Ci sarebbe stato poco spazio nella 'sua Juve’ targata CR7, meno ancora che nelle ultime stagioni. Uomo-chiave nel centrocampo con Vidal e Pirlo, Marchisio ha faticato a recuperare negli ultimi anni dopo il grave infortunio al ginocchio sinistro: rottura del crociato, il 17 aprile del 2016 in un banale contrasto in Juve-Palermo. Ma è stato quasi sicuramente l'infortunio di un anno prima all'altro ginocchio, emerso a fine marzo 2015 durante un raduno della Nazionale a Coverciano, a fare declinare l'astro del numero 8 della Juve. Un infortunio al centro di un giallo, con polemiche tra il club bianconero e lo staff medico azzurro, con diagnosi e controdiagnosi. Di fatto da quel giorno il 'Principino’ - soprannominato così perché da giovanissimo si presentava nello spogliatoio indossando giacca e mocassini - non ha più trovato la condizione ottimale. Fino alla rescissione di ieri con buonuscita per il giocatore che lascia un contratto di altri due anni da 3,5 milioni a stagione.