Margiotta: è la sfida dei bomber

L’ex attaccante di Raiano ha vestito le maglie di Pescara e Frosinone: «Delfino favorito per la serie A»
PESCARA. Sarà una gara decisa dai bomber. È questa la previsione del doppio ex Massimo Margiotta, uno che di gol se ne intende. In carriera ne ha segnati più di 120, molti dei quali (90) nella serie cadetta con le maglie di Pescara, Frosinone, Lecce, Vicenza, Perugia, Piacenza e Reggiana. Originario di Raiano, Margiotta è cresciuto nel vivaio pescarese e ora ricopre il ruolo di responsabile dell’attività agonistica del settore giovanile del Vicenza. «Il Frosinone», spiega Margiotta, «non ha nomi di spicco, la sua forza è il collettivo, mentre il Pescara ha una rosa di prim’ordine. In comune hanno le tantissime reti fatte nel corso del campionato. I numeri di Dionisi e Sansovini non sono una sorpresa, mentre Ciofani (è in dubbio, ndc) sta confermando anche in B di avere grandi doti realizzative. Però, l’elemento che può fare la differenza è Melchiorri: lui è pronto per giocare in serie A. Mi auguro che sia una partita emozionante».
In effetti, al Matusa andrà in scena uno scontro tra reparti offensivi micidiali, ma soprattutto equivalenti. Tra i ciociari, le punte più prolifiche sono Dionisi e Ciofani con 11 gol ciascuno. La somma fa 22 ed è la stessa che si ottiene unendo le marcature di Melchiorri (12) e Sansovini 10 (6 con il Pescara, 4 con l’Entella). Anche il bottino del terzo cannoniere tra gli attaccanti è identico: 6 centri per Lupoli e Pasquato, ma il Delfino ha in rosa un centrocampista che è già a quota 7: Bjarnason. «Stavo appunto per dirlo. L’islandese potrebbe essere di nuovo decisivo. Negli ultimi tempi è lui l’uomo in più del Pescara. Comunque, sarà una sfida aperta a qualsiasi risultato, dal momento che il Frosinone in casa è fortissimo, mentre la squadra di Baroni dà il meglio di sé in trasferta». Proprio il pessimo rendimento casalingo ha frenato la corsa ai play off dei biancazzurri. «È vero, il Pescara stenta all’Adriatico, ma tante volte la vittoria è sfumata a causa di episodi sfavorevoli. Tuttavia, non cambio idea sull’organico che per me è di altissimo livello. Se i biancazzurri dovessero accedere agli spareggi-promozione sarebbero i favoriti per il successo finale. Ad eccezione del Carpi, il rendimento di tutte le altre è costellato di alti e bassi».
La chiusura è per il suo Vicenza e per l’ex allenatore pescarese Pasquale Marino. «L’obiettivo della società non era quello di lottare per la serie A. Stiamo disputando un torneo straordinario e a questo punto vogliamo giocarci le nostre chance. Marino è un uomo di grande spessore, oltre che un tecnico molto preparato. Non so cosa sia successo l’anno scorso a Pescara, ma finora a Vicenza mi sono divertito molto a vedere giocare la squadra. Spero che continui così fino alla fine».
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

