Mariani: il mio Chieti sarà squadra da battaglia

8 Agosto 2016

Il nuovo tecnico: «Partire in ritardo non mi spaventa ma voglio gente che in campo combatte»

CHIETI. «Il mio Chieti sarà una squadra di guerrieri». E' la promessa di Alberto Mariani, 54 anni, nuovo allenatore dei neroverdi. Dopo tanta esperienza nei settori giovanili di Lazio, Salernitana, Ascoli, Grosseto e Alessandria e dopo aver fatto lo scorso anno il vice di Torrente in B a Salerno, il tecnico romano è pronto a guidare, tra mille difficoltà, la squadra teatina.

«Chieti è una piazza che non si rifiuta», spiega Mariani, «negli ultimi mesi ho ricevuto diverse proposte da società di serie D ma ho detto no. Partiamo in ritardo, ma le difficoltà non mi spaventano: questa è una sfida che voglio vincere. Allenare il Chieti mi entusiasma perché, da calciatore, ricordo che qui c'è una tifoseria fantastica e allo stesso tempo esigente. Ai tempi di Tom Rosati, mi allenai 15 giorni con il Chieti ma poi andai via».

Il presidente Mauro Giacomini ha annunciato che la squadra partirà mercoledì per il ritiro di Rocca di Mezzo. Il Chieti, dopo un'estate tribolata, parte in netto ritardo rispetto alle altre squadre. «Questo non mi intimorisce più di tanto», dice Mariani, «già in passato, ad Ascoli e Salerno, mi è capitato di iniziare la stagione in ritardo ma sono arrivati comunque risultati importanti. Per recuperare il gap, in ritiro le sedute di allenamento quotidiane saranno tre e non due. Dobbiamo creare subito un gruppo forte. Voglio solo guerrieri: chi arriverà qui dovrà indossare l'elmetto in ogni partita e lottare per una maglia, quella neroverde, che è storica. L'impegno e la cattiveria non devono mai mancare. La serietà e la voglia di fare sono le caratteristiche delle mie squadre e i miei giocatori dovranno subito identificarsi con la realtà in cui vanno a giocare».

La squadra è un cantiere aperto. Finora sono arrivati gli argentini Cacciavillani e Gonzalo Rodriguez e gli under Russo e Perna, ma tra oggi e domani saranno comunicati altri acquisti. «Ho piena fiducia nel lavoro del direttore Gabrielli, che conosco da una vita. Gli obiettivi? Non faccio mai questi discorsi ad inizio anno. Naturalmente c'è un traguardo minimo da raggiungere, ma non voglio neppure sentir parlare di salvezza». Sul modulo, Mariani parte da un punto fermo: «Giocheremo sicuramente con la linea difensiva a quattro. Poi, più che il modulo, conta la filosofia di fioco. Le mie squadre giocano un calcio veloce».

Il vice di Mariani sarà il giovane Mattia Pietrangeli. Nello staff tecnico ci sono due preparatori atletici: Massimo Zughetti, ex giovanili della Lazio, e Rocco De Sanctis. Da scegliere, invece, il preparatore dei portieri.

Giammarco Giardini

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