Marini: Roseto, pensiamo al riscatto con il Piacenza

27 Gennaio 2015

ROSETO. Un po’ troppi alti e bassi per la Mec Energy Roseto di quest’anno, capace di imprese eroiche come la grandissima vittoria conseguita al PalaVerde di Treviso davanti ad oltre quattromila...

ROSETO. Un po’ troppi alti e bassi per la Mec Energy Roseto di quest’anno, capace di imprese eroiche come la grandissima vittoria conseguita al PalaVerde di Treviso davanti ad oltre quattromila spettatori, ma anche di impreviste cadute come è successo nei due derby giocati. Anche con Recanati la musica non è cambiata, perdendo dopo il turno casalingo del girone di andata, anche il match di ritorno.

Uno dei pochi a salvarsi è stato il golden boy Pierpaolo Marini: «Lasciare i due punti ai marchigiani non mi è piaciuto proprio», commenta l’ala biancazzurra, «era una gara che potevamo portare a casa, invece per troppi minuti abbiamo subito la prestanza fisica di certi loro atleti». Effettivamente il lungo Mosley ha banchettato sopra al ferro rosetano, inchiodando schiacciate a ripetizione. «Lo conosciamo, è un giocatore molto forte atleticamente, così come l‘altro americano Sykes, due che usano molto bene il loro fisico e che quindi lo sfruttano molto in avvicinamento al canestro», sottolinea il giovane “Obama”, «Sykes l’ho marcato anche io e devo dire che tenerlo è stata davvero dura». Non è sfuggito però il suo atteggiamento in campo proprio in quella marcatura a uomo: si sono scambiati parecchi colpi, e anche diverse paroline diciamo affettuose: «Beh, ho fatto di tutto per limitarlo, soprattutto quando andava a giocare spalle a canestro; forse voleva intimidirmi, ma io anche se ho un viso da bravo ragazzo, sono capace di essere molto tignoso in marcatura, anzi voglio che tutti nell’ambiente mi conoscano per questa mia attitudine».

Dopo qualche battuta a vuoto e qualche critica, da alcune gare il rendimento sul parquet è tornato ad ottimi livelli: «Le critiche ci stanno, fanno parte del gioco, e forse è anche giusto che ci siano, per spronarci a fare meglio la domenica successiva», ammette il giocatore biancazzurro, «ma per tornare a buoni livelli è stato importante sapere di avere la fiducia del coach e dei compagni, ci ho messo il massimo dell’impegno per farmi trovare pronto».

Adesso arriva Piacenza: «Contro di loro ci giochiamo una bella fetta di salvezza», conclude Marini, «hanno un roster importante, e arriveranno con un nuovo allenatore. Ma non possiamo permetterci passi falsi. E contiamo sui nostri tifosi».

Marco Rapone

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