Marino, cuore a metà: spero che il Delfino torni in B

30 Ottobre 2021

Il patron dell’Olbia è pescarese: «Vorrei vincere, ma non potrei mai esultare per un ko dei biancazzurri»

PESCARA . «Stavolta c'è più tensione, il campionato conta più della coppa». Dopo quasi due mesi e mezzo il pescarese Alessandro Marino, presidente dell'Olbia, torna nello stadio della sua città. Lo scorso 19 agosto il manager e docente universitario di economia ha accettato serenamente il ko in coppa Italia (0-2), invece per domani pretende dalla sua squadra un risultato positivo. «Ora i punti iniziano a pesare parecchio», dice Marino, «ci stiamo avvicinando al periodo cruciale della stagione, che per me cade a cavallo tra la fine del girone di andata e l'inizio di quello di ritorno. In quella fase si misurano le ambizioni. Ovviamente spero che vinca l'Olbia, ma non potrò mai esultare per una sconfitta del Pescara».
Tifoso del Delfino ed ex centravanti delle giovanili biancazzurre (ha giocato insieme a Morgan De Sanctis e Massimo Epifani), Marino crede che il Pescara possa tornare in corsa per il primo posto. «Ha una rosa e una guida tecnica che lasciano presagire un campionato di vertice. L'adattamento alla categoria dei biancazzurri non è stato semplice, però l'organico ha le carte in regola per risalire la classifica». Se potesse, il presidente dei sardi toglierebbe ad Auteri due giocatori. «Sono tutti forti, ma se proprio devo scegliere dico Frascatore, un difensore moderno, e Ferrari che sa fare gol in tutti i modi».
L'Olbia ha la terza peggior difesa del campionato, le tante reti incassate (19) sono il problema principale, che poi è lo stesso del Pescara (16 subite). «Senza la solidità difensiva nel calcio non si vince. Dobbiamo prendere meno gol. Il nostro cammino finora è stato buono e, al tempo stesso, altalenante. Ora abbiamo bisogno di continuità. L'obiettivo? L'anno scorso siamo arrivati tredicesimi, quest'anno vogliamo migliorarci e centrare i play off». Cresciuto ai Colli, sposato con Emanuela, pescarese del quartiere San Silvestro, Marini ha frequentato il liceo scientifico da Vinci e poi ha lasciato la città. «A Pescara ho ancora tanti amici ed è un piacere tornarci. Un pronostico? Meglio di no. Magari a fine stagione sarebbe bello vedere il Delfino in B, a patto che la promozione non sia a danno dell'Olbia». (g.t.)