Marino dice sì al Vicenza, Baroni respira

L’allenatore finisce sulla panchina dei veneti e il club biancazzurro risparmierà oltre mezzo milione di euro
PESCARA. Una boccata di ossigeno. Il punto conquistato martedì a Bari consente al Pescara di mettersi alle spalle la sonora sconfitta contro il Carpi che avrebbe potuto avere conseguenze molto pesanti. Insomma, lo shock è stato assorbito e la squadra ha mostrato palesi segnali di crescita in quanto a carattere e determinazione. Bisognava tirare fuori gli artigli per affrontare un Bari ferito che voleva la vittoria a tutti i costi dopo l’inatteso stop di Varese. I biancazzurri hanno resistito con il coltello tra i denti agli attacchi feroci degli uomini di Mangia sfiorando addirittura l’impresa, ma in quel caso la ricompensa sarebbe stata eccessiva. Con l’inserimento a sorpresa di Sowe e Selasi nell’undici iniziale, Marco Baroni ha dato un chiaro segnale ai calciatori, come dire «d’ora in poi il curriculum non conta, servono determinazione e voglia di sacrificarsi».
Un messaggio prontamente recepito dalla squadra che attraverso una prestazione gagliarda ha dimostrato di stare al fianco dell’allenatore. Che ora, grazie alla notizia dell’ingaggio di Pasquale Marino da parte del Vicenza, sarà molto più sereno nell’affrontare i prossimi impegni. Il tecnico siciliano, sotto contratto con il Pescara fino a giugno 2015, ha infatti avviato le pratiche per la risoluzione dell’accordo per firmare un biennale con il club veneto che ieri ha esonerato Giovanni Lopez. Proprio Marino era il principale candidato a prendere il posto di Baroni nel caso in cui non ci fosse stata una reazione nella trasferta di Bari. O meglio, il presidente Sebastiani ha sempre smentito questa eventualità, però avere in casa un collega già stipendiato poteva essere una spada di Damocle. Il Pescara dovrà versare altre due mensilità al 52enne di Marsala che libererà una ricca somma di denaro nelle casse societarie (più di mezzo milione di euro). È chiaro che Baroni non potrà adagiarsi su questo nuovo scenario, al contrario dovrà individuare al più presto l’assetto e gli uomini giusti sui quali scommettere nel prosieguo della stagione. Da lui ci si attende un sensibile miglioramento sulla qualità del gioco dopo l’ultima prova, dove è emerso soprattutto il carattere che poi è la base di partenza per costruire un impianto affidabile. A Bari c’erano tre quattro elementi in non perfette condizioni fisiche, può darsi che la loro crescita aiuti il Delfino ad esprimere un calcio più frizzante. Nel frattempo ieri la truppa è tornata già sul campo al Vestina per preparare la sfida contro lo Spezia. Sabato Baroni riavrà a disposizione Aresti che ha scontato il turno di stop, ma dovrà rinunciare agli squalificati Pesoli e Grillo. Al posto di quest’ultimo giocherà Zampano che deve ancora smaltire l’influenza (nemmeno ieri si è allenato), ma tornerà di sicuro a disposizione. L’esame a cui si è sottoposto Fiorillo ha evidenziato un vasto ematoma sul fianco destro e sulla coscia destra. Per il portiere previsto uno stop di circa 10 giorni. Ieri differenziato per Bunoza e Venuti, personalizzato per Lazzari, mentre era assente Maniero per una virosi intestinale. Oggi pomeriggio allenamento al Vestina a porte chiuse. Biglietti Pescara-Spezia. Sono in vendita in tutte le rivendite Ticketone i tagliandi per assistere alla gara di sabato (inizio ore 15). Questi i prezzi: curve interi 10 euro, ridotti 7; tribuna Adriatica laterale 16 (11,50); tribuna Adriatica centrale interi 22 (15); tribuna Majella laterale 30 (20); tribuna Majella centrale 42 (30); Poltronissima 55 (40); settore ospiti 10 euro.
Giovanni Tontodonati
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