Marino: il Chieti cambi mentalità

5 Febbraio 2016

Serie D. Il nuovo tecnico: chi va in campo sputi sangue per la maglia

CHIETI. Non sarà rivoluzione, almeno sul piano tattico. Ma Umberto Marino vuole cambiare da subito la testa del Chieti. Il neo tecnico neroverde, ex vice di Ivo Iaconi per sette anni, si è presentato ieri mattina ai tifosi insieme al suo secondo Francesco Nocera e al preparatore dei portieri Marco Puleo. A Marino, subentrato al dimissionario Ronci, sono bastati pochi allenamenti per capire quali sono i problemi del Chieti e come provare a risolverli.

«La prima cosa da fare è cambiare la mentalità della squadra», spiega il neo tecnico neroverde durante la conferenza stampa allo stadio Angelini, «perché i ragazzi devono capire che i miei metodi di allenamento prevedono grande intensità. Con me si deve sempre andare a cento all’ora e non a novantanove». I problemi, secondo Marino, sono soprattutto mentali. «La squadra viene da tre sconfitte consecutive e ha perso un po’ di fiducia. Dobbiamo resettare tutto, lavorare sulla testa dei giocatori e tornare subito a fare punti. C’è poco da parlare e tanto da fare. Dobbiamo tirare il Chieti fuori dai play out e riavvicinare i tifosi che sono giustamente delusi. Chi andrà in campo sputerà il sangue per la maglia. I miei giocatori possono sbagliare un passaggio o un tiro, ma non l’approccio mentale».

Durante gli allenamenti Marino parla molto con i giocatori e cerca di motivarli. Uno su tutti è il regista Massimo, che il tecnico sta cercando di spronare a dare di più. L’ex vice di Iaconi non si è sbilanciato sul modulo, ma dovrebbe puntare sul 3-4-3 che usava anche Ronci. Qualcosa, però, cambierà negli uomini. L’intenzione del nuovo allenatore è schierare in porta un giocatore esperto e non un fuoriquota. A Castelfidardo, dunque, dovrebbe esordire tra i pali Mattia De Deo. In difesa linea a tre con Sebastianelli, Sbardella e Mariani. A centrocampo, viste le assenze degli squalificati Del Grosso e Zanetti, Varricchio e Pietrantonio larghi con Varone (o Massimo) e Ewansiha centrali. In avanti tridente con Fiore, Dos Santos e Comini (o Varone).

Ieri il patron Pomponi non era presente alla conferenza stampa per impegni di lavoro a Roma. Ci ha pensato il vicepresidente Walter Costa a difendere la società dalle critiche. «Se non fosse arrivato il gruppo di Roma a rilevare il Chieti, non so che fine avremmo fatto. Il nostro lavoro va rispettato. Questa società è rinata con Pomponi e ha programmi ambiziosi. Sono sicuro che ci risolleveremo perché non è questa la posizione di classifica che meritiamo». «Ci abbiamo messo tempo a scegliere il nuovo allenatore perché avevamo tante opzioni», aggiunge il presidente Aldo Savastano, «ma Marino ci ha convinto di più perché è un allenatore che fa poche chiacchiere e lavora tanto. Ringraziamo Ronci, ma avevamo bisogno di dare una scossa».

Domenica, a Castelfidardo, il primo banco di prova per il nuovo Chieti targato Marino.

Giammarco Giardini

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