Marino: il Chieti ha limiti, è immaturo per i play off

5 Aprile 2016

Il tecnico neroverde e il 3-3 a Giulianova: «Al Fadini emerse tutte le nostre lacune» Amiternina, retrocessione vicina: in fumo 25mila euro. San Nicolò crede al rilancio

CHIETI. «Non siamo maturi per fare i play off». Umberto Marino guarda in faccia la realtà. Dopo il pareggio di Giulianova, il tecnico del Chieti riporta tutti con i piedi per terra. La classifica resta invariata o quasi: il distacco dalla quinta, a cinque giornate dalla fine, è sempre di sei punti anche se i neroverdi sono scivolati al nono posto. Ma quel che più preoccupa Marino sono i limiti di una squadra che non ha mai vinto due partite di fila e ha solo pareggiato con un Giulianova virtualmente retrocesso.

«Il Chieti è una squadra che ha dei limiti mentali e individuali», ammette Marino. «A Giulianova sono venute fuori tutte le nostre lacune. Commettiamo ingenuità difensive ogni volta che gli avversari si avvicinano alla nostra area e veniamo puniti al primo errore. Abbiamo regalato la punizione dell’1-0 e sul terzo gol abbiamo fatto girare un attaccante del Giulianova che era di spalle e solo in mezzo a otto dei nostri. Abbiamo dei limiti, altrimenti avremmo avuto più punti. Non siamo uno squadrone e dobbiamo salvarci il prima possibile».

I numeri dicono che il Chieti ha perso la solidità difensiva che l’aveva reso una delle squadre meno perforate nel girone di andata. Con Ronci i neroverdi avevano una media di 1.09 gol subiti a partita mentre con Marino (12 gol presi in sette gare) la media è salita a 1.71. I problemi in difesa sono iniziati con gli infortuni di Vitale e Sebastianelli e sono proseguiti con l’incognita del portiere perché Romaniello e De Deo non danno garanzie.

Marino analizza i problemi del Chieti, ma guarda anche il bicchiere mezzo pieno. «Non dobbiamo dimenticare quello che di buono stiamo facendo. Dobbiamo ricordarci che, quando sono arrivato, il Chieti era nei play out e navigava in cattive acque sia a livello tecnico e sia mentale. Ho ereditato una squadra che veniva da cinque sconfitte nelle ultime sette partite. Con umiltà dico che l’ambiente ci deve stare vicino perché ci stiamo tirando fuori da una situazione difficile. E la salvezza, viste le prospettive, è un buon risultato».

Domenica all’Angelini arriva l’Amiternina. In casa aquilana, dopo la sconfitta con la Jesina che ha quasi condannato la squadra alla retrocessione diretta, la società oggi potrebbe decidere di mandare a casa un paio di giocatori che hanno reso al di sotto delle aspettative. Per l’Amiternina, oltre al danno di una retrocessione quasi certa, c’è anche la beffa: in caso di mancata salvezza, la società perderebbe il premio di 25mila euro per la valorizzazione dei giovani nonostante sia prima con tanti punti di vantaggio sulla Jesina nella graduatoria del progetto “Giovani D valore”.

Se il Chieti deve pensare alla salvezza, nonostante l’obiettivo di inizio stagione fosse la vittoria del campionato, il San Nicolò crede ancora nei play off. Dopo la sconfitta di Isernia, i teramani si sono allontanati dal quinto posto (-2), occupato dalla Recanatese, e sono stati agganciati dalla Jesina. Ma lunedì prossimo al Bonolis (ore 20) c’è lo scontro diretto con la Recanatese. «Il destino è nelle nostre mani», afferma il tecnico Massimo Epifani.

Giammarco Giardini

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