Marquez è inafferrabile Mondiale dietro l’angolo

23 Settembre 2019

Lo spagnolo può festeggiare il 6° titolo già nella prossima gara in Thailandia Secondo: uno splendido Dovizioso. Valentino Rossi chiude all’ottavo posto

ALCANIZ (SPAGNA). Il Gran Premio di Aragon resta feudo di un imprendibile Marc Marquez. Il leader del Mondiale di MotoGp si conferma di un’altra categoria ad Alcaniz tagliando il traguardo per primo per la quarta volta di fila, l’ottava invece per un pilota spagnolo davanti ai propri fan.
Di un altro passo per tutti il fuoriclasse della Honda, nonostante alle sue spalle un mai domo Andrea Dovizioso su Ducati ci abbia provato sino all’ultimo chiudendo con uno splendido secondo posto dopo essere scattato dalla decima posizione.
«Siamo i più vicini a Marquez e questa è una soddisfazione, anche se l’obiettivo era giocarcela con lui e non ci stiamo riuscendo», le parole del Dovi, lontano 98 punti da Marquez, che potrebbe festeggiare aritmeticamente il titolo già in Thailandia il prossimo 6 ottobre prossimo, dove gli basterà chiudere con 2 punti di vantaggio sul pilota forlivese.
«Sembra sempre facile ma c’è tanto lavoro dietro, poi Dovizioso non si arrende mai», ha riconosciuto Marquez a proposito della splendida gara dell’italiano, che ha superato tra gli altri la Yamaha di Valentino Rossi (ottavo posto per lui), Alexis Espargaro, Quartararo, Miller e Vinales a tre giri dal termine per il novantanovesimo podio che gli permette di eguagliare l’italiano Loris Capirossi.
Gran terzo posto anche per l’altra Ducati di Jack Miller, che approfitta delle difficoltà di Vinales nel finale e chiude nel migliore dei modi la parentesi europea: «Domani (oggi per chi legge) torno in Australia, sarà un bel regalo per mia madre», ha scherzato il numero 43.
Molto sfortunato Franco Morbidelli su Yamaha, out al primo giro dopo un contatto con Alex Rins in curva 12, sanzionato con un long lap penalty. È andata peggio all’italiano, costretto ad abbandonare la gara dopo essere finito sulla ghiaia ma senza conseguenze: «Solo una bottarella, peccato perché mi sentivo bene», ha evidenziato dopo l’incidente. Davanti, invece, ha fatto gara a sé un alieno Marquez, che ha potuto anche permettersi di tirare il fiato a metà gara, per poi riprendere a spingere e chiudere con quasi cinque secondi di vantaggio sul secondo classificato.
Il cinque volte campione del mondo colleziona l’undicesimo podio consecutivo, il tredicesimo su quindici gare in un ruolino di marcia perfetto macchiato solo dallo 0 in America.
La festa in famiglia è proseguita in Moto2 con il fratellino Alex Marquez, terzo e a +38 in classifica sul secondo classificato Navarro a cinque gare dal termine. Sul gradino più alto ci sale invece il sudafricano Binder, all’ottavo podio in carriera. In Moto3 c’è gloria per un altro spagnolo, Aron Canet che trionfa e si porta a soli due punti dal leader Lorenzo Dalla Porta (undicesimo). Alle sue spalle il giapponese Ogura, terzo posto per l’italiano Dennis Foggia.
Sorriso in casa Aprilia che coglie ad Aragon il miglior risultato della stagione piazzando Aleix Espargaró settimo, ma vicino ai primi, e Andrea Iannone, ancora sofferente alla spalla dopo l’incidente di Misano, undicesimo.
«Quello di oggi è un bel risultato», le parole di Aleix Espargarò, «io e la squadra abbiamo sempre dato il 100% e ce lo meritiamo».
Vito Battista