Marras una scheggia Monachello da favola

Grande prova del collettivo diretto da un Brugman ispirato
6,5 FIORILLO. C’è anche la sua firma sul primo successo esterno dei biancazzurri. Attento e ordinato nell’ordinaria amministrazione, reattivo sul diagonale di Galabinov, nella ripresa, quando il risultato era ancora in bilico. E nel finale sulla punizione di Bartolomei.
6,5 BAlzano. Esperienza al servizio della squadra. Ha di fronte Bidaoui, un tipo abbastanza estroso. Eppure un po’ alla volta lo argina fino a neutralizzarlo. Spinge poco e, specialmente nella ripresa, si concentra sul lavoro difensivo che svolge con efficacia.
6,5 gravillon. Si esalta nella battaglia del Picco. Ci mette testa, corsa e cuore. Il francesino conferma la sua affidabilità e il buon momento di forma.
6 campagnaro. Bene, ma non benissimo. Questa volta il difensore argentino si fa beffare da Galabinov che insacca di testa l’1-2. Una macchia in una prestazione comunque positiva. È lui che guida la difesa chiamata a respingere gli assalti degli Aquilotti e lo fa con autorevolezza.
6,5 del grosso. Poche sortite offensive, in compenso un gran lavoro difensivo. Viene messo sotto pressione dai liguri, ma lui non fa una piega e resiste senza sbavature.
6,5 memushaj. L’albanese difende e attacca. Corre dall’inizio alla fine, si esalta nella battaglia e il Picco è l’arena in cui può mettere in mostra le sue doti. Anche lui in crescendo, anche lui un pilastro della squadra che guarda tutti dall’alto in basso in classifica.
7 brugman. Si conferma su buoni livelli. Gioca la palla con naturalezza anche nel traffico di un campo stretto dove l’intelligenza e la rapidità di pensiero fanno la differenza. Specialmente nel primo tempo lo si vede giocare di fioretto. Nella ripresa pensa a difendere, usa la sciabola.
6 machìn. Meno protagonista rispetto all’ultima esibizione contro il Benevento. In mezzo al campo si limita a fare cose semplici. Pochi fronzoli e tanta sostanza.
6 kanoutè (dal 23’ st). Pillon lo getta nella mischia per rinforzare la linea di centrocampo e il senegalese ha un buon impatto sulla gara.
7,5 marras. Imprendibile per i difensori spezzini. È un ex e ci tiene a farsi rimpiangere, ci riesce grazie a una prestazione in cui mischia le qualità offensive con lo spirito di sacrificio.
8 monachello. Giù il cappello davanti al centravanti siciliano che zittisce il Picco per ben due volte. Il solito lottatore, un gladiatore nell’arena tra gli ululati dei tifosi liguri. E poi vede e trova la porta: la inquadra e la centra ergendosi a protagonista della partita.
6,5 mancuso. A segno per la quarta gara di fila. Sesto gol stagionale, ancora di testa. Per il resto, una partita di sacrificio: attacca e difende con intensità.
6,5 BAlzano. Esperienza al servizio della squadra. Ha di fronte Bidaoui, un tipo abbastanza estroso. Eppure un po’ alla volta lo argina fino a neutralizzarlo. Spinge poco e, specialmente nella ripresa, si concentra sul lavoro difensivo che svolge con efficacia.
6,5 gravillon. Si esalta nella battaglia del Picco. Ci mette testa, corsa e cuore. Il francesino conferma la sua affidabilità e il buon momento di forma.
6 campagnaro. Bene, ma non benissimo. Questa volta il difensore argentino si fa beffare da Galabinov che insacca di testa l’1-2. Una macchia in una prestazione comunque positiva. È lui che guida la difesa chiamata a respingere gli assalti degli Aquilotti e lo fa con autorevolezza.
6,5 del grosso. Poche sortite offensive, in compenso un gran lavoro difensivo. Viene messo sotto pressione dai liguri, ma lui non fa una piega e resiste senza sbavature.
6,5 memushaj. L’albanese difende e attacca. Corre dall’inizio alla fine, si esalta nella battaglia e il Picco è l’arena in cui può mettere in mostra le sue doti. Anche lui in crescendo, anche lui un pilastro della squadra che guarda tutti dall’alto in basso in classifica.
7 brugman. Si conferma su buoni livelli. Gioca la palla con naturalezza anche nel traffico di un campo stretto dove l’intelligenza e la rapidità di pensiero fanno la differenza. Specialmente nel primo tempo lo si vede giocare di fioretto. Nella ripresa pensa a difendere, usa la sciabola.
6 machìn. Meno protagonista rispetto all’ultima esibizione contro il Benevento. In mezzo al campo si limita a fare cose semplici. Pochi fronzoli e tanta sostanza.
6 kanoutè (dal 23’ st). Pillon lo getta nella mischia per rinforzare la linea di centrocampo e il senegalese ha un buon impatto sulla gara.
7,5 marras. Imprendibile per i difensori spezzini. È un ex e ci tiene a farsi rimpiangere, ci riesce grazie a una prestazione in cui mischia le qualità offensive con lo spirito di sacrificio.
8 monachello. Giù il cappello davanti al centravanti siciliano che zittisce il Picco per ben due volte. Il solito lottatore, un gladiatore nell’arena tra gli ululati dei tifosi liguri. E poi vede e trova la porta: la inquadra e la centra ergendosi a protagonista della partita.
6,5 mancuso. A segno per la quarta gara di fila. Sesto gol stagionale, ancora di testa. Per il resto, una partita di sacrificio: attacca e difende con intensità.

