Marrone: la sfida è ripartire con le gare

21 Dicembre 2020

Il presidente confermato alla guida del comitato regionale: «Ecco le priorità»

LANCIANO. Rispettando appieno le previsioni della vigilia, Mauro Marrone si conferma alla guida del ciclismo abruzzese anche per il prossimo quadriennio olimpico, ovvero fino al 2024. Per il 54enne imprenditore frentano (che da anni lavora e risiede a Fossacesia, in provincia di Chieti) si tratta del terzo mandato consecutivo, a conferma di un legame saldissimo con la base. «Che è poi il vero motivo», svela il diretto interessato, «per cui ho deciso di ricandidarmi, pur avendo alle spalle ben otto anni di ininterrotta attività. L’ultima è stata una stagione davvero dura sotto ogni punto di vista, ed anche il futuro presenta diverse incognite, per cui la tentazione di lasciare e dedicarmi ad altro era forte. Diciamo che ha prevalso in me lo spirito di servizio, davanti alle esplicite richieste di svariate società ciclistiche della regione. Che ringrazio per la fiducia, impegnandomi a ricambiarla al meglio».
Il lavoro non mancherà di certo: «Verissimo, e tra le priorità del mio gruppo di lavoro c'è la riproposizione dei progetti del 2020 bloccati dalla pandemia, con un occhio particolare alle categorie femminili ed al cross-country giovanile. Ovviamente, la prima cosa da verificare è la possibilità di riprendere l’attività. Ad oggi, in tal senso, certezze non se ne hanno, essendo tutto legato all’andamento della curva epidemiologica, ma anche in assenza di gare, noi in tutti questi mesi non ci siamo mai fermati a livello organizzativo per cui, se tutto andrà bene, contiamo quanto prima di ufficializzare il calendario agonistico del nuovo anno solare. Ci attendono una miriade di appuntamenti, grandi e piccoli, e non vediamo l’ora di ricominciare».
Marrone, che prima di intraprendere la carriera federale ha preso parte, come giudice di gara, a quattro Giri d’Italia, due campionati del mondo ed alle più importanti corse in ambito professionistico, è stato eletto in maniera quasi plebiscitaria, ottenendo dalle 54 società (su 61) aventi diritto al voto 47 preferenze, contro le 19 raccolte dallo sfidante: l’aquilano (di Pescocostanzo) Virginio Rapone, ex tecnico della Fci Abruzzo e del Coni.
Marrone presiederà un direttivo composto da due volti nuovi (i vice-presidenti Gianluca Colabianchi e Gabriele Di Meco) ed altrettante conferme: quelle dei consiglieri Edoardo Di Federico e Paolo Festa. «Desidero infine ringraziare il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura, per l’ospitalità, ed il vice-presidente nazionale della Fci Rocco Marchegiano, per la gradita presenza. Ed un ringraziamento anche al mio competitor, che con la sua squadra è stato di grande stimolo per tutti noi, e che invito sin d’ora a darci una mano per l’attività del prossimo quadriennio». A breve si vota per la presidenza nazionale. A chi andrà il suo voto? «Per dirlo», svicola Marrone, «attendo di conoscere sia i nomi dei candidati, che i rispettivi programmi».
Stefano De Cristofaro
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