Martella e Berardocco, gli ex pronti alla vendetta

10 Ottobre 2014

Entrambi sono cresciuti nel settore giovanile, ma la società biancazzurra non ha puntato su di loro

PESCARA. Un tuffo nel passato. Domenica il Pescara sarà impegnato a Crotone e dovrà provare ad invertire il trend negativo in trasferta, visto che la vittoria manca dal 25 marzo scorso (2-0 a Latina). Davanti, però, troverà due ex con il dente avvelenato come Bruno Martella e Luca Berdocco, entrambi abruzzesi ed entrambi cresciuti nel Pescara. Martella è di Pineto, ma ha fatto tutta la trafila nel vivaio biancazzurro, per passare in prestito solo nell’ultimo anno della Primavera alla Sampdoria. L’anno della promozione in serie A fu riportarto alla base su precisa richiesta di Zdenek Zeman. Il 22enne terzino sinistro pinetese fece tutto il ritiro con la squadra allenata dal boemo, ma alla prima di campionato venne fatto fuori e, a dicembre, la Sampdoria riscatto per intero il suo cartellino. «Nel Pescara sono cresciuto e ho un bel ricordo. Peccato per l’epilogo», dice Martella. «Sono stati sei mesi difficili perché, nel 2011, durante la preparazione, Zeman mi teneva in considerazione, poi, senza motivo, sono stato messo da parte nonostante stessi facendo bene. Mi ha fatto fuori e non venivo più convocato, nonostante sia stato il boemo a volermi riportare dalla Sampdoria, dove ero in prestito, a Pescara. A gennaio, poi, sono andato via per giocare con maggiore continuità. Dopo Verratti e Capuano, ero considerato uno dei migliori prospetti e mi è dispiaciuto per come è andata a finire». Ora ha firmato un triennale con il Crotone, ma della sua vecchia squadra ha un bel ricordo. «Voglio ringraziare Cetteo Di Mascio (ora all’Ascoli) e Tonino Di Battista. Loro due mi hanno fatto crescere e mi hanno fatto diventare un calciatore». Domenica, però, le emozioni verranno messe da parte? «Non lo so perché è la prima volta che incontro il Pescara da avversario. Chi vincerà? Il Crotone».

Il centrocampista Luca Berardocco, pescarese doc, invece, ha avuto la fortuna di debuttare in prima squadra con la maglia biancazzurra. «Ho fatto il debutto con Eusebio Di Francesco, nel 2011, poi sono andato via in prestito con la speranza di tornare, ma non è mai successo. Non so perché la società non abbia puntato su di me, ma non ho nessun rancore e sono felice di giocare nel Crotone».

In Calabria è in prestito, visto che il 23enne centrocampista ha firmato due anni fa un contratto triennale con il Parma. «Mi è dispiaciuto andare via, ma non ho sassolini da togliermi. Anzi, ringrazio la società, Eusebio Di Francesco per avermi lanciato nel calcio dei grandi e, poi, un ringraziamento speciale a Cetteo Di Mascio e Tonino Di Battista, che mi hanno “allevato” nel settore giovanile». Berardocco, come Martella, domenica sarà in campo dal primo minuto. «Il Pescara è una squadra forte, forse tra le tre più attrezzate del campionato. Mi stupisce l'avvio negativo che ha avuto, ma sono sicuro che si riprenderà senza problemi. È stata costruita una squadra per vincere. Su chi punto? Di quelli che sono rimasti conosco Gianluca Caprari. Credo che sia un giocatore devastante, se trova fiducia e un po’ di continuità visto che gli infortuni lo stanno tormentando».

(l.d.m.)

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