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VASTO. Poteva e doveva essere una partita diversa. Poteva e doveva finire soprattutto in maniera diversa. Poteva e doveva essere anche la terza vittoria consecutiva, quarta in cinque gare. Poteva e...
VASTO. Poteva e doveva essere una partita diversa. Poteva e doveva finire soprattutto in maniera diversa. Poteva e doveva essere anche la terza vittoria consecutiva, quarta in cinque gare. Poteva e doveva ma non è stato, perché la Bcc Vasto, dopo aver letteralmente dominato nel corso dei primi due quarti, si è lentamente afflosciata con il trascorrere dei minuti, perdendo nei secondi finali contro un Martina Franca per nulla trascendentale.
Poteva e doveva essere un finale diverso anche per Sandro Di Salvatore, dal momento che quella di ieri, in attesa della trasferta di Taranto, ultima di campionato, è stata la sua ultima volta sulla panchina vastese davanti al pubblico di casa. La sfida con il Martina Franca ha sancito, di fatto, il suo divorzio dalla società del presidente Giancarlo Spadaccini: un divorzio annunciato, scontato e, quindi, per nulla doloroso.
Buoni i risultati ottenuti a Vasto dal tecnico brindisino, da anni residente a Giulianova: due salti di categoria in due anni e, soprattutto, un grande secondo posto al primo anno di serie B. Oltre ad una salvezza tranquilla nel campionato che sta volgendo a termine. Adesso la società biancorossa dovrà cominciare a lavorare su quello che sarà il suo sostituto e, subito dopo, allestire una squadra in grado di ben figurare per il prossimo anno. Non mancheranno le novità. Non mancheranno altri divorzi eccellenti. Come non mancheranno anche alcune certezze che troveranno sempre più spazio. Una su tutte, il play- guardia Federico Durini, classe 1993, un giocatore di proprietà sul quale la società ed in modo particolare il diesse Fabio Salvatorelli fanno grande affidamento.
Gaetano Quagliarella
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