Martinez scatenato, la Vastese rimonta e strappa un punto
Cynthialbalonga subito avanti, poi la risposta del bomber D’Adderio: giocare ogni tre giorni non è facile, ma bene così
GENZANO. Una vittoria ampiamente alla portata sfuma per merito del giovanissimo portiere della Cynthialbalonga, al suo esordio da titolare in serie D e perché, nel momento topico del match, la Vastese resta senza benzina. Un risultato che costa la panchina al tecnico dei laziali, Mauro Venturi, esonerato ieri sera.
Partita combattuta al Bruno Abbatini con i vastesi che escono dal campo masticando amaro. Hanno creato più gioco e più occasioni degli avversari ma, al tirar delle somme, l’1-1 va preso e benedetto perché sono state poche le squadre ad uscire indenni da questo stadio. Venturi, trovandosi senza 2002, dà fiducia al portierino della Juniores, Maddalena, sistema alla meglio il centrocampo orfano di Di Cairano, dà fiducia al tridente.
D’Adderio, ex di turno, presenta due mediani davanti alla difesa, tre trequartisti tra cui un Obodo stratosferico, a dispetto dei suoi 35 anni, un centravanti arretrato, Di Prisco, ed il 2002 Mamona come cursore di fascia esterna, più Martinez a fare da boa nel cuore della difesa castellana.
Nel primo tempo la Vastese comincia bene. Martinez inizia a sgomitare nell’area biancazzurra finendo con il procurare grattacapi. Obodo prova tiri rasoterra, Maddalena c’è, poi ancora Di Prisco, sempre mobile, innesca Martinez, respinge il portierino castellano. Al quarto d’ora la risposta della Cynthialbalonga con un tiro dalla media distanza di Oggiano che gonfia la rete ospite. Risposta piccata. La Vastese ha uomini e mezzi per fare male. Lo specialista Martinez costringe Maddalena ancora alla parata poi, al 25’, Cardella, su punizione, gratta la parte alta della traversa facendo correre un bel rischio a Di Rienzo. Al 27’ arriva il gol biancorosso. Obodo, sempre presente nelle manovre di D’Adderio, serve Martinez, tiro al volo e palla in rete. Non basta. Alla mezz’ora super Obodo centra in pieno la traversa. Dopo un periodo così intenso di botta e risposta da ambo le parti, la frenesia si placa, le due squadre ragionano e respirano. La Vastese chiude senza danni il primo tempo.
Nella ripresa le due squadre si studiano per 20’ e sembrano non voler affondare i colpi. Atteggiamento strano soprattutto per chi, come i padroni di casa, avrebbero voluto i tre punti a tutti i costi. I tre cambi contemporanei di D’Adderio danno uno scossone alla partita. Oggiano si ricorda di essere un finalizzatore e manda il pallone sull’esterno della rete. Subito dopo la mezz’ora è Mamona, positivo il suo esordio dal 1’ nella formazione biancorossa, a costringere Mazzei a salvare sulla linea. La partita sembra decollare con dei flash importanti finché Gagliardini perde la pazienza e si fa espellere. A questo punto giocare in superiorità numerica potrebbe significare tanto.
La Cynhialbalonga spende le ultime risorse con il tiro di Di Vico, parato a terra da Di Rienzo. La Vastese, che dovrebbe fare la partita, tira il fiato nell’ultimo quarto d’ora. La benzina nel motore non c’è più e si pensa anche all’impegno infrasettimanale con il Tolentino che potrebbe rilanciare le ambizioni dei biancorossi.
Al termine della gara l’attenta analisi del mister Fulvio D’Adderio: «Giocare ogni tre giorni non è affatto facile per nessuna squadra. Abbiamo giocato bene contro un avversario di grandissimo spessore. Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla perché si sono comportati egregiamente. Mamona? È un 2002 che si è mosso molto bene, la sua partita mi è piaciuta». Mercoledì all’Aragona con il Tolentino. «Sono ottimista», conclude D’Adderio. «Giochiamo in casa, vogliamo vincere».
Manlio Vignola

