Martinsicuro, ko inaspettato

6 Febbraio 2017

Al Capistrello basta solo un guizzo di Fantauzzi, poi resiste per un’ora con un uomo in meno

CAPISTRELLO. Un solo tiro in porta, ma tanto sacrificio in ogni zona del campo e il Capistrello infligge una cocente sconfitta alla capolista Martinsicuro, che forse non immaginava di trovarsi di fronte un avversario tanto combattivo.

La testa della classifica per ora è salva – anche se ora sono in tre a comandare –, ma alcune certezze non sembrano più quelle di qualche tempo fa, e a fine partita ne era consapevole anche l’allenatore Di Fabio. Mancavano Oresti e Carbone nelle file degli adriatici, ma anche il Capistrello lamentava l’assenza di Severoni e le non buone condizioni di Celli, che a inizio ripresa ha dovuto dare di nuovo forfait per il riacutizzarsi di un vecchio malanno. Gran ritmo quello dei nerazzurri ospiti, che nella prima mezzora costringono i rovetani quasi costantemente sulla difensiva. Il giro palla orchestrato dai vari Kala, An. Pietropaolo, Ricci e Ruzzier, mette alle corde i marsicani, che a loro volta cercano di replicare in contropiede, ma in avanti è il solo Lepre che prova a combinare qualcosa, mentre Daniele Fantauzzi viene costantemente anticipato dai difensori avversari.

Un colpo di testa altissimo di Luca De Meis, su assist del fratello Edoardo da calcio di punizione, apre la contesa. Poi solo Martinsicuro, che minaccia la porta di Cattafesta una prima volta con Maio, che sul secondo palo non riesce a coordinarsi per la deviazione vincente. Occasionissima anche per Ruzzier al 7’, col n. 11 che anticipa Cattafesta, bravo a sua volta a recuperare la coordinazione per respingere il tiro dell’attaccante. Al 13’ parte un cross dalla destra per la testa di Maio che colpisce bene, ma Cattafesta ha un riflesso prodigioso.

Ritmo sempre molto elevato da parte ospite e Capistrello che agisce di rimessa, o almeno ci prova quando la capolista glielo consente. Alla mezzora c’è una palla invitante per Daniele Fantauzzi, ma nuovamente i difensori hanno la meglio perché l’attaccante di casa si conferma troppo macchinoso nell’addomesticare il pallone. Un errore di G. Fantauzzi lascia via libera a Maio, che a sua volta apre dalla parte opposta per l’accorrente Ruzzier:tiro alle stelle tra i fischi del pubblico.

Quando il primo tempo si stava incanalando sullo zero a zero, Luca De Meis respinge corto di testa e diventa un invito per Daniele Fantauzzi che stavolta sceglie bene il tempo e spedisce la palla a baciare la base interna del palo, prima di terminare la corsa in fondo al sacco.

I tifosi ospiti sugli spalti faticano a credere ai loro occhi e sperano ovviamente che i giocatori riescano a rimediare nella ripresa. Ma i secondi 45’ faranno registrare invece il calo del Martinsicuro e la crescita agonistica del Capistrello, che pur perdendo alla mezzora il suo capitano E. De Meis per doppia ammonizione, non correrà più praticamente nessun pericolo.

Un tiraccio di Ruzzier da oltre 25 metri (parato facilmente da Cattafesta) e un tiro cross di Konè poco prima della mezzora, è tutto quanto il Martinsicuro riesce a proporre per cercare di evitare la sconfitta.

Decisamente troppo poco, nonostante la superiorità numerica nei 20’ finali.

Plinio Olivotto

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