Martinsicuro ko, rissa sedata dai carabinieri

MARTINSICURO. Finale incandescente al Tommolini di Martinsicuro, dove l’Amiternina vince, ma un episodio di mancato fair play scatena una rissa in campo. Tutto è iniziato al 40’ della ripresa, dopo...
MARTINSICURO. Finale incandescente al Tommolini di Martinsicuro, dove l’Amiternina vince, ma un episodio di mancato fair play scatena una rissa in campo. Tutto è iniziato al 40’ della ripresa, dopo una partita tranquilla. I giocatori del Martinsicuro mettono la palla in fallo laterale, per consentire di verificare le condizioni di un giocatore rimasto a terra. Tutti si aspettano che la palla venga riconsegnata ai locali, invece gli ospiti imbastiscono un’azione e vanno vicino alla segnatura, con i giocatori del Martinsicuro fermi. E scoppia la bagarre: gioco bloccato per 4’ e colpi proibiti. A farne le spese è il Martinsicuro, con tre cartellini rossi e l’allontanamento del tecnico Di Fabio, mentre un calciatore dell’Amiternina viene colpito al naso e perde sangue (sospetta frattura del setto). I carabinieri hanno il loro da fare per mantenere calmi i tifosi e accompagnare poi il bus degli aquilani fino al casello autostradale di Val Vibrata, mentre un’altra pattuglia ha scortato la terna arbitrale. Eppure l’incontro fino ad allora era stato piacevole, con i locali che subito in vantaggio con Lazzarini. Gara equilibrata, con l’Amiternina che va vicino al pari al 33’ con la traversa colpita da Mazzaferro; pari che arriva comunque alla mezz’ora della ripresa con un’azione che parte da un fallo laterale e Mazzaferro in diagonale supera Cannella. Poi il trambusto con i locali in 9, che capitolano al 44’: punizione dalla destra e tocco vincente di Romano. Un ko pesante, anche perché Di Fabio perde tre titolari di una rosa già ridotta all’osso. E si è anche dimesso il vice presidente e dg, Antonio Lattanzi.
Sandro Di Stanislao
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