Marulli indica la strada: Roseto, serve aggressività

Domani tanti sportivi al seguito a Roma nella decisiva gara 3 dei play out. «Sento che l’aria è cambiata e il PalaMaggetti pieno di cori ci ha dato la spinta»
ROSETO. La gara vinta giovedì dal Roseto Sharks contro la Virtus Roma, è tutta in quella tripla dall’angolo di Roberto Marulli a 57 secondi dalla sirena finale, che di fatto ha chiuso la rincorsa degli ospiti. Il play bergamasco, com’è nel suo carattere, preferisce badare al sodo, parlando della partita in modo più ampio: «E’ stata una vittoria di carattere, eravamo sotto 1-0, e in una serie come questa al meglio delle 3, non era possibile commettere errori. Abbiamo spesso concesso un po’ troppo agli avversari, arrivando ad essere sotto di 10 ad inizio ultimo quarto. In quel momento, però, abbiamo dimostrato di esserci con la testa dentro al match recuperando, sorpassando e mantenendo la stessa lucidità nonostante il black out elettrico: il segno che come squadra siamo sul pezzo, che ci dà convinzione per pensare che il meglio debba ancora venire». Una vittoria così fa venire il rammarico per gara-1 persa a Roma: «Quello c’era già sul pullman del ritorno, la quasi certezza di aver buttato un’occasione d’oro», conferma Marulli, «ma adesso è inutile starci a pensare. L’obiettivo per noi è gara-3», che sarà trasmessa su Rete8 Sport. Roseto ha dimostrato di avere un gioco più corale dei romani: «Siamo una squadra in cui ognuno deve dare il proprio contributo altrimenti facciamo fatica: tutti siamo utili, nessuno è indispensabile». La prova è in tre immagini della gara: Contento che infila la tripla con fallo della rimonta, la bomba spezzafiato di Marulli nell’ultimo minuto, ma anche la palla vagante recuperata da Carlino a pochi secondi dalla fine: «Quest’ultima è proprio lo specchio di questi Sharks», concorda il play biancazzurro, «Matt fin lì aveva fatto una prestazione al di sotto dei suoi standard, ma era lo stesso concentratissimo per fare la cosa giusta e aiutare i compagni a vincere». Gli aggiustamenti di coach Di Paolantonio hanno funzionato, adesso bisognerà proseguire: «Sarà importante partire subito con tanta aggressività per non prendere di nuovo 26 punti in 10 minuti; poi contenere Thomas e Roberts che sono fortissimi e non solo in attacco senza concedere tiri facili agli italiani, poi chiuderli alti nel pick and roll per evitare che smistino la palla velocemente ed essere così costretti a rincorrerli», dice di un fiato Marulli che poi sorride: «Il resto non lo posso dire, sennò il coach mi mena». Gara-3 è da dentro o fuori, e l’ago della bilancia potrebbe essere il pubblico: «L’altra volta c’erano 200 romani ma anche 200 rosetani. Sento che l’aria è cambiata a Roseto, ed il PalaMaggetti pieno di cori ci ha già spinto giovedì alla vittoria: verranno in tanti a Roma e saranno un fattore importante, vedere la tua gente che è li e ti spinge ci farà dare il 110%, quello che serve per batterli di nuovo».
Marco Rapone
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