Marzuoli l’insaziabile: Panchina d’argento bis

Calcio a 5, il tecnico centra per il secondo anno di fila il premio in ambito femminile «Dedicato alle ragazze del Montesilvano. Il mio sogno? Allenare la Nazionale»
PESCARA. La musica e il calcio a 5 le sue passioni. Il pianoforte e il pallone gli amici che non lo hanno mai lasciato. Ora, però, nella sua bacheca personale, oltre a spartiti e fischietti, ci sono in bella mostra le due Panchine d’argento. Gianluca Marzuoli, classe 1970, da Montesilvano, scrive la storia del futsal e si aggiudica per la seconda volta consecutiva, dopo quella 2017-2018, la Panchina d’argento, il prestigioso riconoscimento riservato al miglior tecnico di calcio a 5 in ambito femminile per la stagione 2018-2019. Il 49enne allenatore abruzzese, attualmente alla Tombesi Ortona (A2), l’anno scorso ha guidato il Montesilvano arrivando fino alla finale scudetto, persa con il Salinis. La ventottesima edizione della cerimonia si è svolta ieri al centro tecnico federale di Coverciano, dove Marzuoli ha ritirato il prestigioso riconoscimento. Il tecnico ha guidato per due stagioni il Montesilvano, prima esperienza nel calcio a 5 rosa, vincendo coppa Italia (finale conquistata ai rigori contro il Cagliari nel 2018) e Supercoppa (6-3 in rimonta contro la Ternana). «Il lavoro paga e ringrazio le mie ragazze del Montesilvano», dice Marzuoli, direttamente da Firenze, poco dopo la chiusura della cerimonia. «Questa Panchina d’argento voglio dedicarla al Montesilvano e, soprattutto, al direttore sportivo Luca Colella che ha creduto in me e nel progetto tecnico portato avanti in quel fantastico biennio. L’anno scorso ci siamo tolte tante bellissime soddisfazioni, anche se alla fine abbiamo perso la finale scudetto con il Salinis». Marzuoli, laureato in pianoforte al conservatorio di Pescara, entra nel mondo del futsal nel 1995. «Prima giocavo a calcio a 11 a livelli dilettantistici, poi, a metà degli anni 90, è stato amore a prima vista con il futsal». Nel 1999 smette di giocare ed inizia la carriera da allenatore. «Sono stato per 11 anni al Pescara portandolo dalla serie D alla A. Nel 2010, poi, sono passato all'Adriatica, in A2, prima di passare al Montesilvano», dove ricopre per due anni il ruolo di vice allenatore e, due anni dopo da capo allenatore, in serie B, dove vince il proprio girone nonché la coppa Italia. Lavora poi nelle giovanili dell’AcquaeSapone, poi di nuovo nel Montesilvano e, nel 2017, la prima esperienza con il futsal femminile. «Esperienza bellissima», racconta. «Allenare le ragazze è stato davvero formativo. Non ci sono grandi differenze con il futsal maschile, anzi, le donne sono più meticolose dei colleghi maschi e puntano alla perfezione nel lavoro quotidiano», racconta Marzuoli, che quest’anno con la Tombesi punta ad una tranquilla salvezza. «Il mio sogno? Allenare la Nazionale». (l.d.m.)
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