Masi, carriera finita «Fatale l’infortunio all’ultimo Mondiale»

23 Giugno 2016

Il trequarti aquilano dell’Italrugby: il tendine non è guarito I saluti affettuosi del presidente Fir Gavazzi e di Festuccia

L’AQUILA. Carriera finita per il trequarti della Nazionale italiana di rugby, l’aquilano Andrea Masi.

Il giocatore azzurro, in forza ai London Wasps, non ha recuperato dall'infortunio al tendine d'Achille subìto a settembre, nella partita inaugurale del Mondiale contro la Francia a Twickenham e, su indicazione dei medici, è stato costretto al ritiro dal rugby professionistico.

Un ritiro amaro per il 35enne aquilano, dopo 95 presenze nell’Italrugby.

Nella sua lunga attività ha inanellato 95 presenze nella Nazionale, con cui ha partecipato a quattro Mondiali.

«Il rugby è stato al centro della mia vita negli ultimi vent’anni e non è semplice chiudere un capitolo tanto importante», ha affermato il trequarti azzurro. «Purtroppo il tendine non è guarito come ci aspettavamo, e dopo una prima fase del percorso di recupero piuttosto confortante, è divenuto chiaro che non sarebbe stato possibile riprendere a giocare. È un momento difficile, ma lo affronto con la serenità e la consapevolezza di chi ha fatto tutto quanto era possibile per rientrare».

«Andrea è un grande professionista, un meraviglioso giocatore, un esempio da seguire per tutti i nostri giovani», ha detto il numero uno della Federugby, Alfredo Gavazzi. «Mancherà molto alla Nazionale, cui ha dato tutto, in campo e fuori. A nome di tutto il rugby italiano voglio ringraziarlo per l’impegno, la passione e l’amore che ha sempre dimostrato verso la Nazionale e augurare a lui e alla sua famiglia i migliori successi futuri».

«Quasi 20 anni fianco a fianco e sarebbe stato bello finire questo lungo percorso insieme, ma purtroppo, nonostante la tenacia e il “fisico aquilano”, stavolta la sfortuna ha vinto». È il messaggio che ha inviato a Andrea Masi il suo amico e compagno di squadra a Londra e della Nazionale per anni, Carlo Festuccia

«Grazie per tutti i momenti passati insieme», prosegue Festuccia, «in campo e fuori dal campo, è stato un piacere condividere con te gioie e dolori. In bocca al lupo per la nuova vita, sono sicuro che raccoglierai altrettanti importanti successi.#GrazieMaso #compari #fratelli».